Corsica da scoprire: il trekking sulle Calanche di Piani

La Corsica si trova a nord della Sardegna e fa parte della Francia. Infatti, qui si parla il francese anche se la cadenza fa ricordare molto la parlata dei sardi. È una meta meravigliosa per organizzare le vacanze estive grazie al territorio davvero stupefacente; la genesi della Corsica davvero particolare. Si tratta praticamente di uno scoglio roccioso in mezzo al mare. Prenotare online un traghetto per la Corsica è il modo migliore per arrivare sull’isola che ha dato i natali a Napoleone Bonaparte.

La costa classica

La sua costa è caratterizzata principalmente da cane e calette nascoste tra le rocce dove ritagliarsi un privato di paradiso. Ovviamente sono anche presenti spiagge con fondali bassi perfette per le vacanze in famiglia. Oltre al relax e sulle sue spiagge, ci sono moltissime località che meritano una visita come le Calanche di Piani lungo la costa ovest riconosciute come patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

Il trekking nelle Calanche

Chi desidera fare quali trekking prima di andare spiaggia rinfrescarsi riposarsi questo luogo la bellezza stupefacente.  Si tratta di una zona di rocce di granito rosso che sono state erose dalla forza del vento e della acqua nel corso del tempo. Queste formazioni rocciose immerse nella macchia mediterranea conosciuto nel tempo delle forme bizzarre, scagliandosi tra il turchese del mare e l’azzurro del cielo. Un paesaggio quasi alieno da non perdere assolutamente, soprattutto per gli amanti della natura e del trekking, attività che attira sempre più appassionati.

Per raggiungere le formazioni rocciose delle Calanche si parte da porto si percorre una strada abbastanza tortuosa fino a Piana. Per intraprendere questa avventura sono necessarie ai piedi delle scarpe adatte e non le ciabatte infradito. Meglio ricordare anche di portare sempre con sé una borraccia di acqua fresca.

Tra i molti sentieri, il più bello è forse l’antico Cammino da Ota a Piana che inizia con una scalinata scavata nella pietra e prosegue con alcuni stretti tornanti. Dopo un piccolo intaglio, la vista si apre sul paesaggio roccioso davvero unico nel suo genere. Il sentiero lastricato di roccia rossa prosegue abbastanza dolcemente attraverso le rocce che hanno forme davvero stravaganti. I bambini spesso si divertono a trovare a che cosa assomigliano: un animale, una pianta o una persona.

La mulattiera prosegue attraverso la pineta tipica della macchia mediterranea con pini marittimi, oleandri, gigli selvatici, cespugli di mirto, etc. Al bivio si consiglia di salire in direzione les Roches Bleues.  Addentrandosi nella pineta si incontrerà un secondo bivio, tenere di nuovo la sinistra per chiudere l’anello.

La ripida discesa permette di avere un panorama incantevole fino ad arrivare al locale Roches Bleues. Siete alla destra fino ad arrivare al tornante de Tête du Chien. Il sentiero va verso il mare, conducendo gli avventurieri allo Chateau Fort, un altro punto particolarmente suggestivo per via di un’enorme roccia che si presenta lungo il sentiero.

Finalmente dopo aver attraversato la macchia mediterranea si arriva in un punto panoramico dove alcuni si fermano per aspettare il tramonto e godere questo paesaggio sotto una luce ancora più incantevole.