Il Profumo della Signora in Nero, recensione e film online

Accompagnato dalle musiche di Nicola Piovani, “Il Profumo della Signora in Nero” ha come protagonista Silvia Hacherman, interpretata da Mimsy Farmer. Quest’ultima lavora e dirige un laboratorio di chimica, ma è tormentata da un passato turbolento e da un senso di colpa legato alla morte della madre. Tuttavia, la ragazza sembra aver superato la dolorosa esperienza e sembra condurre una vita serena sia dal punto di vista professionale che sentimentale. Mentre partecipa ad una cena, ascolta interessata al discorso di un professore di sociologia, che affronta un argomento particolare, quale quello delle messe nere, ancora praticate in Africa. Da quel momento, la vita di Silvia è stravolta dai ricordi di un’infanzia particolare e da una serie di fatti inquietanti, che la portano al suicidio insieme alla bambina che le abita vicino. Il finale del film è davvero macabro e inquietante, confermando l’esistenza delle sette segrete e delle messe nere in ogni parte del mondo e non solo in Africa.

 

Il titolo de “Il Profumo della Signora in Nero”, punto di riferimento del cinema italiano in streaming, è un omaggio all’omonima pellicola del 1931, “Il profumo della dama in nero” di Marcel L’Herbier, che è stato un regista, poeta e musicista francese. Tuttavia, quest’ultima produzione ha preso spunto dal libro di Gaston Leroux, che riporta il medesimo titolo. Se vi chiedete dove vedere film in streaming come “Il Profumo della Signora in Nero”, questo articolo fa al caso vostro.

 

 

Agli inizi, “Il Profumo della Signora in Nero” non è stato accolto in modo benevolo né dalla critica né dal pubblico. A tal proposito, Morandini, il dizionario enciclopedico del cinema, ha affermato: “Indigesto cocktail di psicoanalisi, horror cruento e cinema esotico di spavento di un ex attore (…) che pur rivela un gusto figurativo non comune”. Il critico cinematografico e giornalista italiano Paolo Mereghetti ha definito il film come “approssimativa mescolanza di psicoanalisi e horror gratuito e insolitamente cruento”. Qualche anno dopo il film è stato riabilitato e la critica si è calmierata. “Il ritmo lento aiuta a rendere l’incombenza del macabro destino. Lo stile di Barilli sembra sin troppo compiaciuto della sua eleganza, (…) un film nel complesso riuscito con una conclusione di grande efficacia”, afferma il Dizionario dei film dell’horror. Nocturno, invece, ha affermato in modo entusiasta: “Film strepitoso con uno dei finali più cattivi angoscianti e raggelanti e affascinanti di sempre. <<Il profumo della signora in nero>> si avvale della colonna sonora di Nicola Piovani che per l’occasione sfodera un tappeto sonoro meravigliosamente triste e malinconico, una sorta di valzer della morte che fin dai titoli di testa crea un’atmosfera onirica, ipnotica e ammaliante”. Sulla stessa scia, si pone Splettercontainer.com: “Raffinato è l’aggettivo che meglio si adatta a questo film, la cui composizione cromatica e spaziale di ogni quadro moltiplica all’infinito ogni tentativo di analisi che va a perdersi nei singoli fotogrammi”. Mimsy Farmer è sicuramente il volto centrale e la protagonista de “Il Profumo della Signora in Nero. Attrice, pittrice e scultrice statunitense, la Farmer ha esordito nel mondo del cinema a 16 anni accanto a Henry Fonda in “Spencer’s Mountain”, per poi trasferirsi in Italia. Qui ha lavorato con i fratelli Taviani, Dario Argento e ha prestato il suo volto per alcune scene in “Don Camillo” con Terence Hill.