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CRISTINA GABETTI, AUTRICE DI "OCCHIO ALLO SPRECO" «COME STA LA NATURA? SEMPRE PEGGIO»
E' inviata di "Striscia la notizia", dove al sabato conduce la rubrica "Occhio allo spreco". Da qui è nato il suo secondo libro: "Occhio allo spreco - Consumare meno e vivere meglio". Già il primo, "Tentativi di eco-condotta" (entrambi pubblicati dalla casa editrice Rizzoli) aveva fatto parlare di lei: Cristina Gabetti ( nella foto ), nata a New York e cresciuta a Torino, si è imposta come voce autorevole in difesa dell'ambiente. Cristina, infatti, giornalista e anche curatrice in passato di Abitare Tv, è molto sensibile a queste problematiche: «Come sta l'ambiente? E' evidente, è sotto gli occhi di tutti; anzi se dovessimo aggiornare documenti scritti da esperti e scienziati qualche anno fa, dovremmo aggiungere note o particolari negativi - ma precisa - Nonostante la strada sia ancora lunga, i primi passi si vedono. C'è un divario enorme da dove siamo a dove dovremmo arrivare per vivere bene, diminuire gli sprechi, consumare in modo consapevole, rispettando i diritti della natura e degli altri. Però tante piccole entità iniziano a muoversi».
Paragona, quasi romanticamente, queste azioni isolate a delle gocce di pioggia: «Prima sono delle macchie distinte, ma man mano si fondono».Da un po' di tempo l'autrice, complice il quarantesimo anno d'età , ha iniziato a riflettere in maniera più forte sul problema dell'inquinamento ambientale tanto da chiedersi: "«Ma cosa posso fare per contribuire anche io?». E oggi scrive gli appunti sulla carta riciclata, beve pochissima acqua minerale, ha adottato il carsharing per accompagnare a scuola i figli, sceglie i mezzi pubblici o la bicicletta e fa la spesa dai gruppi di acquisto solidali: «Sono gesti piccoli, semplici, meno difficili del previsto - aggiunge - Non bisogna avere paura del cambiamento o pensare che una singola azione sia inutile. Non è così. Serve, invece, a far arrivare un nuovo segnale e a coinvolgere gli altri».Cristina è mamma di tre figli, che sembrano aver ereditato la sensibilità ambientale della madre: «Sono abituati. Qualche volta dimenticano la luce accesa in una stanza e ci penso io a spegnerla, fuori casa si concedono una bibita ad esempio: non sono ancora autonomi, ma credo che crescendo siano in grado di fare scelte di vita consapevoli». A pochi giorni dalla presentazione del secondo libro, Cristina ha inaugurato un nuovo progetto: «I miei amici mi hanno regalato il blog cristinagabetti.com. Ora vorrei indirizzare le mie energie in questo sito appena nato». E ancora una volta farà sentire la sua voce in difesa dell'ambiente e della natura, che confessa di amare molto: «Mi dà gioia. E conclude: «Ho imparato ad apprezzare anche il verde e gli alberi in città , anzi sono proprio quelli nelle metropoli o nei centri abitati che hanno più bisogno di protezione e di cura».