Mirko Ravicini: quale licenza agricola per l’azienda?

Dopo una fase di corsa all’industrializzazione, dove in tanti hanno desiderato un posto nel settore terziario, il mondo sembra aver fatto un passo indietro e, soprattutto le nuove generazioni, stanno esprimendo un proposito sempre più marcato di ritorno alle origini. Infatti, sono sempre più numerose le richieste di persone che decidono volontariamente di lasciare la vita caotica della città per rifugiarsi nel silenzio e nella tranquillità della campagna. Questo ritorno alle origini non è solo desiderio di relax, perché spesso nasconde anche una voglia di intraprendere un’attività nel comparto dell’agricoltura, che si trasformi in lavoro, grazie all’apertura di un’azienda agricola.

Licenza agricola per aprire un’azienda agricola

Il lavoro dell’agricoltore, ricorda Mirko Ravicini, blogger ed imprenditore a capo di Punto Garden ed Abruzzo Servizi in Pescara, così come il lavoro dell’allevatore risale a tempi antichi, collegato alla storia dello sviluppo dell’umanità ma, che con il tempo, è stato soggetto alla meccanizzazione e alla burocratizzazione. Infatti, ottenere una licenza agricola per poter aprire un’azienda agricola è diventato, con il tempo, un percorso sempre più strutturato e complesso. Anche senza esperienza e partendo da zero, il sogno di un’azienda agricola non è così utopistico ed irrealizzabile. L’importante è avere tanta buona volontà, desiderio di apprendere e consapevolezza che non si avranno frutti nell’immediato. Inoltre, sarà necessario rendersi conto che le difficoltà non mancheranno e il rischio di fallire nell’intento è davvero dietro l’angolo. Per superare le prime difficoltà e fare un po’ di esperienza, magari, sarebbe opportuno fare un po’ di “gavetta” presso un’altra azienda agricola già avviata, così da prendere dimestichezza con il nuovo lavoro. Accumulata un po’ di esperienza nel settore, si potrà procedere con l’apertura di un’azienda agricola in autonomo.

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Dal punto di vista burocratico, ottenere una licenza agricola per poter aprire un’azienda agricola non è tanto diverso da tutto ciò che è necessario per poter costituire una società tradizionale. I primi passaggi da effettuare sono i seguenti: 1. Aprire una partita Iva; 2. Effettuare la registrazione dell’azienda agricola presso la Camera di Commercio, all’interno del Registro delle Imprese; 3. Attivare una posizione INPS e INAIL; 4. Fare richiesta di un’autorizzazione sanitaria presso la ASL di competenza, se si desidera conseguire una licenza agricola che apra anche alla vendita diretta dei prodotti agricoli; 5. Conseguimento dello status di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP), accreditato dalla Regione. In particolare, per poter ottenere quest’ultimo titolo sarà necessario: – Essere in possesso di conoscenze nel settore agricolo, debitamente attestate da un diploma o da una laurea in agraria; in alternativa, è sufficiente anche aver maturato un’esperienza nel comparto agricolo di almeno 3 anni oppure aver frequentato corsi regionali; – L’attività agricola deve impegnare almeno il 50% del lavoro del titolare e rappresentare almeno il 50% del suo reddito: – Iscrizione alla “Gestione Previdenziale Agricoltura”. Per ottenere il titolo IAP sarà necessario avanzare istanza di richiesta presso Uffici della Provincia. Quando si presenta la richiesta, non è obbligatorio avere a disposizione tutti i requisiti elencati, perché possono essere conseguiti ed ottenuti entro i due anni successivi. Dopo aver conseguito lo status di IAP, il titolare può iniziare a concretizzare nella realtà l’organizzazione dell’attività agricola. Il primo passo necessario sarà quello di definirne le caratteristiche, soffermandosi principalmente sulle seguenti: le dimensioni dell’azienda agricola; quantificare le risorse umane necessarie da arruolare per il lavoro nell’azienda agricola; rintracciare e avere a disposizione un terreno adatto agli usi a cui è destinato; portare avanti un’analisi di mercato e della concorrenza, stimando approssimativamente quali potrebbero essere i primi guadagni futuri, selezionando i canali di distribuzione ai quali rivolgersi per poter portare avanti l’attività. Anche dal punto di vista delle spese da affrontare per conseguire una licenza agricola per l’apertura di un’azienda agricola, non sono molto più alte di quelle da affrontare per la costituzione di un’altra tipologia di azienda o società.

Quali sono i principali costi da affrontare?

I principali costi da affrontare sono i seguenti: 1. Da 500 a 1500 euro all’anno per il commercialista; 2. 3000 euro all’anno per il versamento dei contributi INPS; 3. le spese per l’acquisto dei macchinari, le cui spese sono variabili, perché dipendono da quali strumenti a acquistare, a seconda dei lavori da effettuare; 4. le tasse, seppur il settore agricolo goda di alcune agevolazioni, in grado di abbattere notevolmente i costi iniziali. A tal proposito, sarà necessario controllare per bene i siti: 1. Coldiretti nella sezione “Giovani”, in cui reperire i bandi per contributi a fondo perduto, avendo la possibilità di richiedere una consulenza, offerta da un imprenditore della zona; 2. Confagricoltura, che organizza con buona frequenza corsi utili alla formazione dei nuovi imprenditori, supportando questi ultimi nella partecipazione ai bandi stessi; 3. Commissione europea, dove sono pubblicati bandi e iniziative a livello europeo, benefici per le imprese agricole del Sud, per i giovani e per l’imprenditoria che afferisce al mondo femminile; 4. Regione, al fine di restare informati su attività e finanziamenti per l’incoraggiamento dell’attività agricola sul territorio e l’avvio di nuove imprese agricole.