(IN) Netweek

MILANO

Il futuro della Grande Milano Rocca: «Uno dei luoghi globali più adatti per affrontare le grandi sfide»

Share

«Il futuro della Grande Milano non è un sogno. Vive nella realtà di tutto ciò che faremo insieme», ha detto il presidente di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza, Gianfelice Rocca, durante l’incontro “Milano, il Futuro”, andato in scena lunedì 3 aprile al Piccolo Teatro Studio Melato. Una Milano che viene concepita oltre i suoi confini comunali, e anche oltre la nuova Città Metropolitana, raggiungendo ormai una dimensione regionale. Una Milano che sta vivendo una straordinaria fase di sviluppo, come hanno sottolineato gli importanti relatori intervenuti all’evento voluto da Assolombarda. E che pertanto la rende sede ideale delle grandi authorities europee, come l’Ema, l’Agenzia Europea del Farmaco.

Una Milano «innovativa, accogliente e viva», come ha detto Cristina Messa, rettore dell’Università degli Studi Milano-Bicocca. Una città che fa essere orgogliosi del proprio Paese, come ha dichiarato Sergio Dompé, presidente Dompé, ricordando il fondamentale ruolo del volontariato e della responsabilità da parte della locomotiva d’Italia di dover aiutare tutto il Paese. L’operosità è l’aspetto evidenziato da Enrico Cereda, ceo IBM Italia, che permette di creare le eccellenze in vari ambiti: sociale, culturale, educativo, mobilità e sanitario. «Mai vantarsi» è l’avvertimento lanciato da Pietro Modiano, presidente Gruppo SEA, che però non ha mancato di parlare di un «riscatto», che la città ha saputo vivere in diverse fasi della sua storia. Grazie soprattutto alle persone e al loro impegno nel lavoro. Modiano ha ricordato, poi, quanto il ruolo degli aeroporti sia strategico per una città che vuole essere aperta al mondo e competitiva con le capitali europee.

La «relazione dei saperi» e l’incontro tra «umanesimo e scienza», quali segreti del successo di Milano, sono i concetti approfonditi da Carlotta de Bevilacqua, vice presidente Artemide.

Marco Tronchetti Provera, ceo del Gruppo Pirelli, ha aggiunto l’importanza della collaborazione: «Abbiamo vissuto una crisi profonda, ma abbiamo le energie per guardare al futuro; altri non ne sono stati capaci perché si sono persi in guerre personali, qui invece, anche se di colori politici diversi, abbiamo sempre saputo lavorare insieme. Perciò è giusto dire grazie a tutte le istituzioni della città».

La Milano del sindaco Giuseppe Sala è «competitiva e solidale», come ha spiegato all’evento, una città che riesce a camminare grazie a più gambe che si sono tutte rafforzate: università, imprese, terzo settore. E il primo cittadino ha puntato l’attenzione sui giovani, che aumentano e per i quali vanno create sempre maggiori opportunità.

«La straordinarietà ambrosiana - ha spiegato il presidente Rocca concludendo - sta nella ricchezza dei quattro capitali che la rendono straordinaria. Quello economico/produttivo: qui vi sono 90 imprese con più di 1 miliardo di fatturato contro 50 di Monaco, 37 di Barcellona, 16 di Torino. Quello scientifico/tecnologico: con 8 università che, nonostante la scarsità dei mezzi, stanno scalando le classifiche mondiali. Quello estetico: più che mai lo percepiamo in questi giorni di fervore per il salone del mobile, così come nella fashion week, e aggiungerei nella crescente bellezza della nostra città. Ma soprattutto il capitale sociale: questa Milano è attenta agli ultimi, con i suoi oltre 312mila volontari, più che raddoppiati nell’ultimo decennio».

L’evento è stato chiuso dall’arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, il quale ha avvertito che se la rinascita non riguarda tutti, «con uno sguardo di totalità», non potrà essere duratura ma solo congiunturale.

Leggi tutte le notizie su "IN EUROPA"
Edizione digitale

Autore:ces

Pubblicato il: 10 Aprile 2017

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Si parla di:



Commenti

Hai a disposizione 2500 caratteri

Ne stai uililizzando 20

Per commentare devi essere loggato.