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MILANO

«Regione ferma, soprattutto su sanità e trasporti» Bocciata la Giunta su servizio ferroviario, presa in carico dei malati cronici, Pedemontana, turismo, futuro dell’area Expo...

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Più che bocciata, «l’amministrazione lombarda è ferma». Dal Movimento 5 Stelle dopo i primi 100 giorni, e in concomitanza con l’approvazione dell’assestamento di bilancio, arriva la stroncatura ai primi mesi di legislatura regionale targata Attilio Fontana.

Su sanità e infrastrutture l’attenzione dei pentastellati continua a rimanere alta e il consigliere regionale Dario Violi, nonostante il ticket Luigi Di Maio-Matteo Salvini al Governo centrale, non sembra intenzionato a far sconti a presidente e assessori di Palazzo Lombardia.

Violi, Fontana si è detto entusiasta di questi primi mesi di mandato, ma il vostro giudizio non è sembrato proprio lo stesso...«Decisamente no. Due grandi settori, su tutti, ci lasciano molto perplessi e ci preoccupano: la sanità e il trasporto pubblico, in particolare i treni. Nei sei anni che siamo in Consiglio regionale, mai avevamo visto una situazione così difficile e precaria per Trenord. E non bastano le scuse verso i pendolari. L’idea di dividere la società, come annunciato da Fontana, non ci convince affatto. Un piano di rilancio, in sinergia con Trenitalia, che va contro le scelte e i principi dell’autonomia. Noi siamo contrari alla scissione e favorevoli a una negoziazione diversa con il Governo centrale. Per questo, auspichiamo che il ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli possa bloccare la scissione e mettere sul tavolo una soluzione diversa. E che naturalmente Ferrovie dello Stato faccia la sua parte, mettere dei soldi, investendo sul trasporto pubblico locale. Per il momento hanno scelto una “non soluzione” facendo credere di dare un indirizzo politico».Diceva anche della sanità...«Be’, la presa in carico dei malati cronici si sta rivelando un fallimento totale. L’avevamo annunciato, hanno voluto tirare dritto. Nessuno ha seguito la loro visione in questo settore. L’Amministrazione regionale ha in mente una standardizzazione delle cure e non la personalizzazione come avviene nei Paesi avanzati, ma la risposta dei medici di base e dei pazienti è stata scarsa. Parliamo di circa 3 milioni e mezzo di lombardi coinvolti. E le iniziative dei nidi gratis non possono certo mascherare queste criticità. Certo, i dieci milioni messi sui nidi vanno benissimo, ma la partita fondamentale della sanità è un’altra». Sul casello della tangenziale di Agrate Brianza vi siete mossi chiedendo l’eliminazione del pedaggio. Era una provocazione?«Non era solo una provocazione. Era una proposta che stava in piedi. Non aveva costi folli, la Regione poteva prendere questa decisione. Il casello ad Agrate era stato messo perché serviva a rientrare dei costi dell’opera. Ora quell’opera è stata ampiamente ripagata e il casello sta dando un reddito. Una politica seria dovrebbe adoperarsi con il concessionario per far togliere il pedaggio che crea costi agli utenti e porta all’aumento del traffico».Anche su Pedemontana, la vostra è da sempre una stroncatura.

«La nostra posizione è nota. Siamo contrari alla prosecuzione dell’opera. E’ fuori dal tempo. Oggi abbiamo una parte di questa infrastruttura: come possiamo renderla utile al territorio? Allargando la Milano-Meda, di sicuro non arrivando fino a Osio Sotto. Perché, fino lì, non serve più. Bisogna ragionare su una soluzione percorribile economicamente e utile per i cittadini».

Come vedete invece il tema metropolitane, in particolare i prolungamenti a Monza e Vimercate?

«Stiamo spingendo molto, su due piani diversi. Per Monza mancano solo i finanziamenti ma il progetto c’è, per Vimercate a oggi è solo un’idea. Quello che chiediamo al Governo è gettare le basi per Monza e un progetto più concreto per il prolungamento fino a Vimercate. Il trasporto pubblico su ferro è una nostra priorità, quello serve per combattere migliorare la qualità dell’aria».

Essere al Governo a Roma con la Lega e all’opposizione in Regione vi crea qualche problema, qualche imbarazzo?

«Siamo stati eletti in Regione con un programma differente da quello di Fontana e della Lega. Sapevamo qual era la situazione, in particolare su sanità e infrastrutture. Non rinunciamo alle nostre battaglie, men che meno alle nostre proposte. Essere al Governo a Roma ci permette di avere degli interlocutori e una capacità negoziale più elevata».

Sul turismo, ad esempio in Brianza, molti hanno il timore che tutte o gran parte delle risorse vengano dirottate, concentrate sul Gran Premio e l’Autodromo più che su Parco e Villa Reale...«Purtroppo questa non è una preoccupazione che riguarda solo la Brianza, riguarda tutta la Lombardia. Uno dei fallimenti di Fontana è stato separare l’Assessorato al Turismo dall’Assessorato alle Attività produttive e il Commercio. Non avere una visione integrata, ma avere un assessorato al Turismo che ha visto meno risorse ed è più “isolato” e meno strategico. Sembra più un contentino politico che una reale scelta strategica e amministrativa. Essere legati solo a grandi eventi mostra che manca un visione di sviluppo del turismo su tutto il territorio. Il grosso dei finanziamenti va a operazioni già attrattive: la vera sfida è creare un indotto turistico che possa creare interesse su tutto il territorio, ma è ciò che manca». Si gioca una partita importante anche sull’area Expo.

«E’ una partita che nasce viziata, con dei bandi andati a vuoto. Oggi, come al solito, si rincorrono le emergenze e si mettono le toppe. Manca una reale strategia. La verità è che quell’area non ha attrattività e solo con la realizzazione di spazi da parte del pubblico la si “riempirà”, dando una mano a chi ha deciso di investire in quell’area».

Altro tema spinoso per voi del M5S: le Olimpiadi?«Possono essere occasione per la Lombardia, se con un basso impatto ambientale ed economico, ma a oggi attendiamo di vedere il dossier completo. Ci siamo astenuti perché non possiamo valutare le condizioni. Fin quando non vedremo il progetto completo, non ce la sentiamo di dare un giudizio. Se dovesse prospettarsi un qualcosa di poco impattante, potremmo anche avere una valutazione positiva».

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Autore:czi

Pubblicato il: 06 Agosto 2018

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