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MILANO

Se i politici promettono, comincia a preoccuparti L’amico del popolo di Roberto Poletti

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Quando i politici annunciano dei provvedimenti che possono migliorare la nostra vita, delle due l'una: o ci stanno prendendo in giro soltanto per cercare consenso, o si scontrano con una burocrazia talmente infernale da rendere loro stessi impotenti. Non si spiega altrimenti il fatto che li sentiamo al telegiornale raccontare delle cose che poi non succedono mai.

Faccio due esempi stupidi stupidi che, però, rendono chiaro quello che voglio dire. Vi ricordate che si era detto che chi fumava nei parchi pubblici sarebbe stato severamente punito? Che fine ha fatto il pugno di ferro promesso, dal momento che il verde delle nostre cittadine, grandi e piccole, è infestato non solo da fumatori maleducati ma anche e soprattutto da gente che si droga, beve e smaltisce gli effetti della sbornia davanti a tutti? E che dire di quell'altra iniziativa, quella per cui si sarebbero multati severamente - fino addirittura ad arrivare al ritiro della patente - quegli automobilisti sorpresi a utilizzare il telefonino alla guida? Mi sembra, francamente, che le strade siano invase di gente che si distrae con i moderni smartphone, causando in molti casi incidenti pericolosi.

La morale, alla fine, è sempre quella: la smettessero di prenderci per i fondelli. Nelle piccole come nelle grandi cose.

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Autore:plt

Pubblicato il: 18 Settembre 2017

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