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MILANO

Siamo alla canna del gas e pensano a nuove tasse L’amico del popolo di Roberto Poletti

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Devo dire che alla fantasia malata di qualche politico non esiste limite. Qualche giorno fa, leggendo i giornali, ho scoperto che l’assessore al Bilancio del Comune di Milano ha annunciato che sta studiando un sistema per tassare gli 800mila cittadini che ogni santo giorno entrano per lavoro nel capoluogo lombardo. I proventi della nuova gabella dal sapore medievale dovrebbero servire per garantire la manutenzione delle strade, dal momento che le casse dell’amministrazione pubblica sono sempre più vuote. Non credo che il provvedimento avrà un seguito, dal momento che si è levato un coro di proteste senza precedenti. Anche perché per raggiungere Milano, gli automobilisti pagano già un prezzo salatissimo: code estenuanti, area C, parcheggi costosissimi. Oltre al rischio multe da parte di vigili, ausiliari del traffico e per non parlare degli autovelox piazzati in ogni dove e degli agguati delle pattuglie munite di diabolici marchingegni elettronici.

Ma questa storia della tassa per entrare in città fa sorgere molte domande: non hanno capito che siamo alla canna del gas? Non gli entra in testa che le tasse vanno abbassate? Non credono di aver superato il limite della decenza? La risposta, purtroppo, è sempre la stessa. No.

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Autore:plt

Pubblicato il: 13 Febbraio 2017

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