(IN) Netweek

Francesca Padula, da biologa a scrittrice Con la penna nel mondo dei Ris

Share

I suoi libri aprono un mondo che forse è più noto a spettatori di fiction anzichè ai lettori. Che, rispetto ai primi, hanno un vantaggio in più. Dopo averli letti, oltre ad essersi appassionati alle storie, ne sanno veramente di più sul mondo dei Ris. Parliamo di "Alessandra capitano del Ris", (Premio Firenze Capitale d'Europa 2009) edito da Manistrega nel 2008 e di "Tre casi per il Maresciallo Nardella e altre storie gialle e noir", Del Bucchia 2009, scritti da Francesca Padula ( nella foto ), (blog: http://francescap67.style.it) ex biologa, adesso mamma e scrittrice.
Da dove nasce questa passione per il mondo dei Ris e delle forze armate? Per le forze armate l'ho sempre avuta. A 20 anni sono stata una delle tante ragazze che hanno fatto domanda per entrarvi pur sapendo che non sarei stata accettata; ma farlo è servito perchè poi la legge è cambiata, grazie anche alle tante richieste (a quel punto, però, ero fuori per limiti di età ). Mi sarebbe piaciuto entrare nei cinofili o nei nuclei di protezione ecologica e ambientale dei Carabinieri. Le scienze forensi mi appassionano tanto quanto le storie gialle in generale che guardo in tv e leggo nei libri fin da quando ero ragazzina.
Nel libro "Alessandra capitano del Ris" la protagonista è una donna, in tre racconti un uomo, il maresciallo Nardella. Da quale punto di vista è più difficile scrivere? Da quello femminile mi viene ovviamente naturale. Per quando riguarda quello maschile devo fare una precisazione: il Maresciallo Nardella, essendo mio marito, lo conosco bene e non è stato difficile creare il personaggio. Anche per gli altri, non ho avuto problemi, però ci sono lettori che mi fanno notare come a volte i miei personaggi maschili sono un po' idealizzati.
Alessandra è una donna caparbia che soffre per la morte del marito e affronta tante difficoltà  pur di realizzarsi nella carriera. Da chi hai tratto ispirazione per creare il personaggio? Alessandra è la Francesca che sarei voluta essere, in lei ho messo il coraggio e la determinazione che non ho.
Nel libro ci sono tanti particolari scientifici e alla fine la spiegazione dei termini più ostici che sono tra le motivazioni del premio. Come sei riuscita a mettere insieme tutto? Scrivendo del Reparto Scientifico dei Carabinieri dovevo necessariamente inserire argomentazioni di biologia forense e farlo in modo più che accurato. Non essendo il mio ramo di specializzazione mi sono documentata molto e mi ha fatto da consulente una mia collega specialista in genetica medica.
Come mai la decisione di mettere insieme tre tipi diversi di racconti (gialli, noir e un giallo/rosa)? Preferisce il romanzo o i racconti? In realtà  tutti e cinque i racconti appartengono allo stesso genere, se parliamo di "giallo" nei suoi diversi significati; avrei voluto inserirne anche un altro, ma al momento della pubblicazione non era finito. Per ora preferisco i racconti: per la mia principale occupazione (quella di mamma) non riesco a dedicare molto tempo alla scrittura e non riuscirei a scrivere un altro romanzo.

Leggi tutte le notizie su "IN EUROPA"
Edizione digitale

Autore:mct

Pubblicato il: 10 Maggio 2010

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti

Hai a disposizione 2500 caratteri

Ne stai uililizzando 20

Per commentare devi essere loggato.