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MILANO

Il Circolo delle Imprese compie tre anni: oltre 4mila iscritti in tutto il Nord Italia Associazione Lanciata Business School per Pmi. Fiorentino: «Rete che crea lavoro». Barucco: «Aziende vogliono risposte concrete»

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Il Circolo delle Imprese, l’associazione con base a Milano che ha raggiunto le oltre 4mila adesioni con imprenditori provenienti da tutto il Nord Italia, compie i tre anni di vita e lancia una Business School destinata al mondo delle pmi.

Prosegue dunque una capillare azione dal basso che ha conosciuto il successo grazie a una filosofia rivolta ad accogliere con immediatezza i bisogni e le sfide delle aziende. Fin dall’inizio gli ispiratori del Circolo si sono posti l’obiettivo di riscoprire il protagonismo della vita d’impresa unendo l’aspetto ludico e professionale. Attraverso cene e aperitivi a tema, incontri con testimonianze aziendali e visite nei siti produttivi gli invitati, imprenditori e professionisti, possono condividere le esperienze e le strategie di sviluppo delle proprie attività.

«Abbiamo dato un risposta prima di tutto umana ricollocando al centro della società la persona dell’imprenditore - spiega il presidente Alessandro Fiorentino - e l’abbiamo fatto con umiltà e con una capacità di immedesimazione che ha trovato riscontri molto positivi. Chi fa impresa svolge un ruolo prioritario per la costruzione del bene comune ma questo ruolo, molto spesso, non ottiene il giusto riconoscimento. Una marginalizzazione che è stata accentuata dalla durata eccezionale della crisi economica. Anche grazie alle iniziative del Circolo gli imprenditori sono tornati a parlare fra di loro, a scambiarsi idee e contatti, ad avere fiducia nei rapporti personali. Al modello dell’imprenditore che lavora in modo chiuso e isolato abbiamo sostituito un modello radicalmente diverso dove sono il dialogo e l’amicizia a prevalere».

Il programma degli eventi è serrato con circa 50 appuntamenti all’anno. Ai quali ora si aggiungerà la Business School con una serie di laboratori che avranno i seguenti focus: strategia, controllo aziendale, organizzazione e comunicazione. «La Business School - racconta il direttore generale Daniele Barucco - è uno strumento che ci è stato richiesto dai nostri iscritti. Il nostro approccio vuole essere molto concreto e operativo. Come sempre ci interessano i risultati. La pratica al posto della teoria».

«Il sistema economico italiano - ricorda il segretario generale dell’associazione Simone Paleari - è costituito per il 97% da pmi che molto spesso hanno una base societaria familiare. All’interno di un mercato complesso e fortemente dinamico è l’unione a fare la forza. Mettiamo a disposizioni luoghi per costruire e condividere relazioni, ampliare la rete dei rapporti utili al business, partecipare ad azioni di networking e sviluppare sinergie».

Il Circolo delle Imprese è un’associazione riconosciuta, fondata e formata da imprenditori. I due vice presidenti sono Marco Galbiati, ai vertici del gruppo di famiglia attivo nel settore siderurgico, e Marco Cozza, avvocato con una specializzazione nella consulenza aziendale, che si occupano rispettivamente delle aree dedicate alle aziende e alle professioni. L’associazione comunica attraverso il sito www.circolodelleimprese.it dove è possibile acquisire informazioni in tempo reale sulle attività e sulle iniziative proposte. Uno strumento corredato dai canali social e dai forum di discussione riservati agli iscritti che consentono di approfondire i contatti e gli argomenti trattati nel corso degli incontri. «Il Circolo - dice Galbiati - funziona perché è un luogo dove un imprenditore si sente a casa. Fornitori, clienti, mercati emergenti, liquidità, opportunità di lavoro, gestione dei collaboratori e del personale, relazioni esterne: sono questi i temi di cui puoi discutere sapendo che il tuo interlocutore ha vissuto o sta vivendo i tuoi stessi problemi. A volte sei tu che puoi fornire un consiglio utile e a volte, invece, è un altro che ti aiuta. Non ti senti mai solo e tutto avviene in un contesto amichevole, informale e divertente». «Il ruolo dei professionisti è cruciale per fare in modo che un’impresa sfrutti tutte le opportunità di sviluppo all’interno di un mercato che è in continua evoluzione - aggiunge Cozza - e che presenta aspetti molto complessi e insidiosi. L’idea di istituire una Business School aderente alle esigenze pratiche delle aziende è il sintomo di una consapevolezza sempre più diffusa fra le Pmi italiane e che individua nella conoscenza il fattore decisivo per acquisire una competitività destinata a durare nel tempo».

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Autore:gmc

Pubblicato il: 30 Luglio 2018

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