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MILANO

Il coraggio contagioso dei giovani imprenditori Il presidente Ghidini: «Questo é il momento di disegnare il nostro futuro: vogliamo invadere la società  di idee e energie positive»

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Il coraggio è stato il filo conduttore del “New Deals”, l’interessante e stimolante evento organizzato venerdì scorso dai Giovani Imprenditori di Confindustria Lombardia al Palace Hotel di Sirmione. Coraggio come modus operandi: nella vita, nella politica, nella società e soprattutto nelle scelte imprenditoriali. «E’ questo il momento di disegnare il nostro futuro, prendersi la responsabilità di fare scelte coraggiose - ha esordito Federico Ghidini, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Lombardia - I giovani sono portatori sani di coraggio, ma troppo spesso questo viene annichilito da altri fattori che rendono passivi coloro che dovrebbero invece invadere di idee ed energie positive la nostra società. Per questo motivo ho fortemente voluto portare sul palco di “New Deals” gli esempi di tre start up manifatturiere italiane che, attraverso il crowdfunding, hanno creato realtà solide e vincenti».

E sicuramente coraggioso è stato l’intervento di Paolo Crepet: «I figli si inseriscono in azienda se lo meritano, se hanno passione e se arrivano in fabbrica alle 6,45 - ha esordito lo psichiatra - Il passaggio generazionale è fondamentale e va fatto con attenzione: un terzo delle aziende muore perché questo momento cruciale viene affrontato male. Questo dipende anche dalla scuola: se il 99,5% dei ragazzi viene promosso alla maturità significa che la scuola ha fallito! Il passaggio generazionale dipende anche dall’educazione, ma se le nostre università non figurano mai nei primi posti delle classifiche internazionali è un problema. Ci sono ragazzi che non sanno neppure parlare inglese: un Italia che cresce col Cepu non può andare da nessuna parte. Bisogna studiare con impegno e sacrificio. Non possiamo essere prigionieri di Twitter: ho paura degli slogan, della superficialità. Ma non possiamo neppure farci insegnare come vivere dai ragazzetti della Silicon Valley (ogni riferimento a Mark Zuckerberg era puramente casuale). Noi avevamo Leonardo da Vinci, mentre qui in sala abbiamo tanti imprenditori coraggiosi, visionari, che rischiano... Riscopriamo l’orgoglio italiano».

Il coraggio convive anche con la paura. Il suggerimento dell’economista Paolo Piga è stato tanto semplice quanto efficace: «La paura va affrontata insieme». Sul palco di Sirmione è poi salito Paride Saleri, un imprenditore illuminato che nella sua OMB Saleri di Brescia (150 dipendenti e 35 milioni di fatturato) applica la filosofia di Adriano Olivetti: «Va bene l’aumento dell’efficienza e del profitto, ma dobbiamo pensare a qualcosa che va oltre le nostre tribolazioni quotidiane. E allora la prima cosa da curare è la bellezza: i nostri capannoni sono parallelepipedi di cemento; la mia fabbrica è stata realizzata anche utilizzando legno e vetro con costi identici ed è pure antisismica. Storia e cultura devono andare di pari passo. Poi serve una “fabbrica partecipativa”: ogni anno spiego ai miei dipendenti cosa voglio fare, illustro i bilanci nella massima trasparenza e li rendo partecipi degli utili; in azienda abbiamo un asilo nido e una biblioteca, organizziamo incontri e corsi. L’azienda è un bene collettivo...».

«Ogni generazione deve rifondare l’azienda, deve mettere qualcosa di suo», ha suggerito Giandomenico Auricchio, Ad della Gennaro Auricchio durante la tavola rotonda coordinata daIvan Losio, Ad di Sei Consulting. Un momento di approfondimento che ha visto anche la partecipazione di Antonio Gozzi, presidente di Federacciai e Ceo di Duferdofin, del figlio Augusto Gozzi e di Lara Botta, vice presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria.

Il fenomeno Donald Trump è stato spiegato con dovizia di particolari e gustosi aneddoti da George Guido Lombardi, politologo e consulente social media del presidente degli Stati Uniti, incalzato da Carlo Alberto Carnevale Maffè, eccellente e brillante moderatore dei “New Deals”.

Il coraggio dei giovani è stato ben rappresentato da due imprenditori: Andrea Stella, funder associazione onlus “Lo Spirito di Stella”, e Andrea Latino, giovane imprenditore, consulente politico e opinionista. Poi sul palco sono state protagoniste tre start up di successo: Me Scooter, Glass Up e Wise Neuro. La sezione dedicata a “Il coraggio della politica” ha chiuso una giornata intensa e ricca di stimoli. A parlare sono infatti stati chiamato l’assessore a Istruzione e Formazione di Regione Lombardia, Valentina Aprea, e l’assessore allo Sviluppo Economico, Mauro Parolini, insieme al presidente di Confindustria Lombardia, Alberto Ribolla, che ha tracciato il bilancio del suo mandato quadriennale. «Il mio primo gesto di coraggio è stato quello di fare politica - ha detto Parolini - Le soddisfazioni non sono molte, soprattutto se si vuole avere una visione di lungo periodo». Oggi contano molto più gli slogan e i tweet - come diceva Crepet - ma Parolini non si arrende: «La buona politica deve saper ascoltare, mettere d’accordo la gente, affrontare i problemi e decidere».

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Autore:ces

Pubblicato il: 09 Ottobre 2017

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