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MILANO

Il Gruppo QC Terme alla conquista del mondo I fratelli Saverio e Andrea Quadrio Curzio raccontano il percorso di internazionalizzazione: prima tappa l’inaugurazione di Chamonix

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Parlez vous francais? Oui! Il Gruppo QC Terme venerdì 10 agosto ha aperto a Chamonix. Il leader italiano nelle esperienze di benessere nei suoi centri termali e wellness hotel inizia la sua espansione internazionale e lo fa inaugurando una nuova e bellissima struttura in una delle località montane francesi più affascinanti e famose.

Ma questa è solo la prima parte di un ambizioso percorso di internazionalizzazione dell'azienda guidata dai fratelli Saverio e Andrea Quadrio Curzio.

Perché avete deciso iniziare il processo di internazionalizzazione partendo da Chamonix?

«Chamonix è la prima tappa di un processo di espansione che vogliamo attuare in  Francia, un mercato target al pari di Italia e Usa - esordisce Andrea Quadrio Curzio - A regime, cioè con l'inizio del quarto anno di attività, contiamo di fare 150mila ingressi annui. La struttura che abbiamo aperto venerdì scorso si sviluppa su quasi 3.000 mq, è inserita in un contesto ambientale molto suggestivo nel centro della cittadina francese sulle rive di un un laghetto alpino. Siamo molto soddisfatti di questa realizzazione: è un complesso nuovo, molto bello, per alcuni aspetti simile a quello che abbiamo realizzato due anni fa a Pozza di Fassa».

Dopo Chamonix vi concentrerete su New York?

«Abbiamo già aperto una sede di rappresentanza e iniziato i lavori di demolizione e di bonifica dell'area. La costruzione vera e propria inizierà a ottobre. Il progetto prevede un intervento su tre immobili esistenti in stile vittoriano che si trovano sull'isola di Governors Island che ha una vista mozzafiato sullo skyline di Manhattan e sulle luci di Brooklyn. I lavori sono stati suddivisi in due fasi. Nella prima recupereremo un edificio con un investimento attorno ai 25 milioni di dollari e che contiamo di terminare a fine 2019 per poi aprire la Spa che a regime dovrebbe arrivare a 230mila ingressi. La seconda fase inizierà nel 2020 e sarà caratterizzata dal recupero del terzo ed ultimo edificio con un investimento di altri 15 milioni di dollari. Una volta terminati i lavori disporremo di una struttura di ben 8.000 mq con una capacità di 300/350mila ingressi all'anno».

Continuerete a crescere anche in Italia?

«Certo. Entro la fine del 2019 dovremmo aprire una nuova struttura a Spresiano, vicino a Treviso. A breve inizieremo a recuperare una bellissima struttura esistente di circa 4.000 mq, caratterizzata da due barchesse del Seicento, che si affacciano su un lago. Stiamo poi approfondendo la fattibilità di alcuni progetti a Montecatini, a Salsomaggiore, sul Lago di Como. Contemporaneamente stiamo definendo il progetto di ampliamento a San Pellegrino».

Dove, tra l'altro, a distanza di soli tre anni, state registrando quasi 180mila ingressi all'anno. Un successo incredibile.

«San Pellegrino ci sta dando molte soddisfazioni. Il nuovo progetto prevede di ampliare l'attività di benessere e ricettiva, oltre a collegare il centro benessere con il Casinò per realizzare il più grande centro termale del mondo visto che passeremo da una struttura di 4.000 mq alla nuova che si svilupperà su ben 8.000 mq con tanto di guest house e albergo. Pensiamo di integrare l'attuale percorso benessere con un'esperienza museale, ma moderna e interattiva che celebri questi due monumenti del liberty e del termalismo. Speriamo di concludere i lavori entro la primavera del 2019».

Altri ampliamenti?

«Abbiamo appena terminato i lavori di ristrutturazione di QC TermeMonteBianco a Pré Saint Didier. E ora stiamo intervenendo sui Bagni Vecchi e Bagni Nuovi di Bormio aggiornando la parte termale nel rispetto della magia della location e rivedendo l'offerta food e beverage. E' poi previsto un integrazione del Grand Hotel Bagni Nuovi con l'aggiunta alle attuali 74 camere di altre 8 foresterie».

Negli attuali 8 centri benessere quanti ingressi fate?

«Nel 2017 abbiamo di raggiunto quota 1 milione. L'azienda funziona, va bene, nel 2017 abbiamo realizzato un fatturato di 76 milioni e quest'anno contiamo di arrivare a 85 milioni con un organico di poco superiore ai 500 dipendenti, e circa 200 collaboratori, in gran parte massaggiatori ed estetiste».

Dopo l'ingresso del fondo state pensando alla Borsa?

«E' una delle ipotesi di sviluppo, ma non è ancora un tema all'ordine del giorno. Rimaniamo molto concentrati sulla parte creativa, e di sviluppo industriale, un po' meno su quella finanziaria. La nostra storia è fatta di attenzioni nei confronti del cliente/ospite, di esperienze di benessere...».

Qual è il segreto del successo di QC Terme?

«Abbiamo innovato un settore - quello delle cure termali - legato alle logiche di convenzionamento con il Servizio Sanitario Nazionale - interviene Saverio Quadrio Curzio - Un settore concentrato più sulla cura e sulla Convenzione con lo Stato, rispetto al servizio e alla soddisfazione dell'ospite. Noi ci siamo slegati dal convenzionamento per puntare sui servizi, sull'esperienza, sul benessere, sulla cura olistica della persona, fatta di tante attenzioni. In particolare ci siamo rivolti a coloro che godono di buona salute, ma hanno bisogno di prevenire, di mantenere un equilibrio psico-fisico, di relax, di gratificarsi, di evadere dalla routine quotidiana... E' stato un cambiamento epocale. L'esperienza termale - per noi - non è un momento di privazione o di sofferenza, ma un'esperienza, un modo di stare bene, un piacere... Noi vogliamo facilitare la fruizione, renderla piacevole ai nostri clienti. Al centro del nostro lavoro c'è sempre il cliente/ospite».

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Autore:gcf

Pubblicato il: 13 Agosto 2018

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