(IN) Netweek

MILANO

L’industria continua a crescere, migliora l’occupazione Bonometti, presidente Confindustria: «Non dobbiamo inseguire le altre aree d’eccellenza d’Europa, ma puntare a superare il Baden-Wurttemberg»

Share

Nel primo trimestre del 2018 la produzione industriale segna un andamento positivo, con un incremento congiunturale dell’1,1%.

Questo è il primo risultato evidenziato giovedì scorso in occasione dell’analisi congiunturale presentata in Unioncamere con la collaborazione di Confindustria Lombardia, Confartigianato e Cna. La produzione su base annua aumenta del 3,6%, in linea con la variazione media del 2017, che era del 3,7%. Prosegue la crescita degli ordini esteri con l’1%, invariati gli ordini dall’interno. Il fatturato ha un aumento molto contenuto, segnando uno 0,2%. L’artigianato ottiene un risultato positivo, con un incremento congiunturale dei livelli produttivi dello 0,2% e una variazione tendenziale del 2,2%, assai prossima alla crescita media annuale del 2,6% nel 2017. L’occupazione, che al solito reagisce in ritardo rispetto alle dinamiche produttive, presenta i primi segnali di recupero con gli indicatori significativamente positivi.

I dati presentati derivano dall’indagine relativa al primo trimestre 2018 che ha riguardato un campione di più di 2.800 aziende manifatturiere, suddivise in imprese industriali (oltre 1.600) e artigiane (quasi 1.200). Il 2018 si apre con un risultato complessivo della produzione che mostra un'unica variazione negativa per le pelli-calzature (-0,6%). Tutti gli altri settori

sono in crescita, con variazioni più consistenti per industrie varie (+5,6%), meccanica (+5,5%), minerali non metalliferi (+4,3%), carta-stampa (+3,8%) e gomma-plastica (+3,6%). Sotto la media, ma in sua prossimità, si trovano la siderurgia (+3,5%) e gli alimentari (+3,2%). «La ripresa significativa avutasi nel 2017 continua e ciò è indubbiamente positivo- sottolinea il presidente di Unioncamere Lombardia Gian Domenico Auricchio -. la crescita perde un po' di smalto com’è normale rispetto all’ultimo trimestre di un anno particolarmente positivo. La Lombardia ormai rappresenta da sola quasi un terzo dell’export italiano e l’incremento degli ordini interni dà finalmente un segnale positivo. L’indice della produzione industriale si riporta quasi ai livelli del 2007, quando era a 113,2 e oggi siamo a 111. Il mondo dell’artigianato resta provato, avendo fatto in questi anni grandi sacrifici».

Tanto ottimismo anche da parte del presidente di Confindustria Lombardia Marco Bonometti: «La Lombardia continua a correre e grazie all’unione di innovazione e investimenti da parte dell’impresa è passata da resistere a reagire. Il settore manifatturiero parla di una qualità della forza lavoro capace di compensare un sistema Paese non competitivo. Proprio per questo da parte delle imprese lombarde c’è un forte investimento sulla sicurezza sul lavoro. L’intenzione del sistema industriale lombardo non è più quello di inseguire le altre aree d’eccellenza d’Europa, ma superare un giorno addirittura il Baden-Wurttemberg!».

Un obiettivo condiviso con la Regione. «Collaborare a questa ripresa economica non sarà una sfida facile - testimonia il neo assessore regionale allo Sviluppo economico, Alessandro Mattinzoli -. L’obiettivo è quello di consolidare il mercato interno, fornendo un aiuto alle imprese che vogliano svilupparsi prevedendo una ricaduta diretta sul territorio in termini di indotto, sostegno alle comunità, tutela dell’ambiente. Non basta primeggiare in Italia, dobbiamo stare con le nazioni più competitive dell’Europa».

Leggi tutte le notizie su "IN EUROPA"
Edizione digitale

Autore:mc2

Pubblicato il: 14 Maggio 2018

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Si parla di:



Commenti

Hai a disposizione 2500 caratteri

Ne stai uililizzando 20

Per commentare devi essere loggato.