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MILANO

L’industria cresce, ma l’occupazione è stabile Innovazione, occupazione e formazione dei giovani sono i fattori centrali

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Accelera sensibilmente la produzione industriale lombarda nel quarto trimestre. L’incremento congiunturale è dell’1,9%. Un dato importante quello evidenziato nel corso dell’analisi congiunturale presentata in Unioncamere Lombardia in collaborazione con l’Associazione Industriali, Confartigianato e Cna.

Su base annua la produzione cresce del 3,7% (media annua), incremento decisamente superiore al +1,3 del 2016. In accelerazione anche gli ordini (+2,5% congiunturale l’interno e +2,3% l’estero) e il fatturato (+2,6%). Anche l’artigianato consegue un risultato positivo, con un incremento congiunturale dei livelli produttivi dello 0,7% e una crescita media annua del 2,6%.

In questo contesto l’occupazione, che reagisce in ritardo rispetto alle dinamiche produttive, presenta saldi entrate-uscite nulli.

Le aspettative per il prossimo trimestre per la domanda sia interna che estera sono in miglioramento, come anche le aspettative per l’occupazione e la produzione.

Gli imprenditori artigiani sono meno ottimisti per il prossimo trimestre con aspettative in peggioramento per tutti gli indicatori.

I dati presentati derivano dall’indagine relativa al quarto trimestre 2017 che riguarda un campione di più di 2.700 aziende manifatturiere, suddivise in imprese industriali (oltre 1.500 imprese) e artigiane (quasi 1.200 imprese).

«Dopo i segnali registrati nei periodi precedenti - sostiene il presidente di Unioncamere Lombardia Gian Domenico Auricchio - anche il quarto trimestre 2017 conferma la situazione positiva dell’economia lombarda, in linea con il trend favorevole dell’Eurozona e dell’economia mondiale. Ma la crescita del territorio e del nostro Paese resta inferiore a quella europea. Per consolidare la ripresa saranno decisive le scelte di politica economica che verranno attuate sia a livello nazionale che regionale, dopo l’importante appuntamento elettorale del 4 marzo. Come sistema camerale vogliamo continuare a sostenere le nostre imprese, con specifico riferimento alle PMI, così come abbiamo fatto in questi ultimi anni in collaborazione con Regione Lombardia e con il Ministero dello Sviluppo Economico. In particolare, i tre progetti di sistema: “Punto impresa digitale”, “Servizi di orientamento al lavoro e alle professioni”, “Turismo e Attrattività”. Vogliamo favorire nuova imprenditorialità e nuova occupazione».

Temi fondamentali sottolineati anche dal presidente di Confindustria Lombardia Marco Bonometti: «Questa crescita sostenuta è stata determinata da due fattori in particolare: export e investimenti in Industria 4.0, che hanno avuto poi riflessi sul fatturato delle imprese. Adesso dobbiamo creare le condizioni affinché questa ripresa diventi strutturale, serve un patto per la competitività di sistema che coinvolga tutti gli attori, istituzionali ed economici».

Occupazione e giovani sono uno dei temi dominanti per la crescita omogenea. «Le imprese hanno bisogno di competenze di medio-alto livello, siano esse fornite da laureati o da tecnici, a seconda del livello delle mansioni. Vanno valorizzati gli Its, gli Istituti tecnici superiori e le lauree industriali manifatturiere legate proprio a queste scuole».

Quanto agli investimenti, «il settore manifatturiero ha recepito positivamente lo stimolo fornito dal Piano nazionale su Industria 4.0. E’ tutto il rinnovamento legato all’Industria 4.0 a trainare questa crescita e le nostre imprese si sono fatte trovare pronte: a confermarlo sono anche i dati presentati oggi relativi agli investimenti (il 64% delle imprese lombarde ha fatto investimenti nel 2017: 91,6% in macchinari, 62,5% in informatica)».

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Autore:gac

Pubblicato il: 12 Febbraio 2018

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