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MILANO

Tria: «La nostra strategia espansiva non è temeraria» Boccia: «Non amiamo i condoni, sì alla pace fiscale»

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«La strategia espansiva non è temeraria: sono convinto della stabilità del nostro impianto. Le nostre scelte non mettono a rischio i conti pubblici, ma apriremo un dialogo costruttivo con l’Europa», ha esordito con un tono un pò dimesso il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, dopo aver sentito il duro j’accuse del presidente di Assolombarda, Carlo Bonomi. Nonostante qualche timido fischio proveniente dalla platea il ministro ha proseguito dicendo che «il nostro obiettivo di crescita è raggiungere almeno l’1,5% nel 2019 e l’1,6% del 2020». L’assemblea si è poi conclusa con l’intervento del presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, che dopo aver fatto un endorsement per la Lega, a Milano ha espresso qualche critica al Governo: «Non ci spaventa un punto in più di sforamento purché non sia per aprire la campagna elettorale già a gennaio. Noi non amiamo i condoni, ci interessa di più l’idea di una pace fiscale con la rateizzazione, che è una parte che il Governo ha previsto. Questo significa pagare tutte le tasse da parte delle imprese che hanno avuto criticità oggettive». Poi ha ribadito un concetto già espresso da Bonomi: «La politica stia attenta alle dichiarazione che generano ansietà. Si riappropri del suo primato che significa visione del Paese senza cavalcare le paure».

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Autore:gcf

Pubblicato il: 22 Ottobre 2018

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