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MONTICHIARI

«Economia locale e solidità: le Bcc puntano dritte al territorio» Credito cooperativo Le fusioni? Per il presidente Azzi sono una valida alternativa se creano effettivo valore aggiunto

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Solidità e impegno costante all’economia locale.

Alessandro Azzi, presidente di Bcc del Garda non ha dubbi sul futuro del sistema bancario cooperativo.

La parola chiave dei prossimi anni sarà la valorizzazione della capacità imprenditoriale di ogni singola Bcc e il suo legame col territorio, cambiano le modalità di relazione a favore di una consulenza sempre più avanzata.

Avvocato monteclarense di 65 anni, guida Bcc del Garda dagli anni ‘80 ed è stato presidente di Federcasse dal 1991 fino al gennaio 2017.

Entro il prossimo mese di maggio tutte le Bcc confermeranno la propria scelta tra Gruppo Bancario Iccrea oppure Cassa Centrale Banca, secondo le indicazioni già manifestate nel corso del 2017. Un momento epocale che richiede un’analisi accurata del panorama complessivo.

«Il ruolo della Capogruppo sarà fondamentale - precisa subito il presidente Azzi -. Con tutte le incombenze di conformità che avrà, non dovrà solo alleviare le Bcc dal carico di adempimenti, assicurandone la sana e prudente gestione e riducendo i rischi. Piuttosto, il suo obiettivo fondamentale e ineludibile sarà quello di valorizzare la capacità imprenditoriale di ogni singola Bcc sul proprio territorio, sostenendone l’operatività con servizi, prodotti e canali distributivi competitivi e innovativi. Questa funzione di servizio dovrà quindi caratterizzare il concreto funzionamento del Gruppo, soprattutto in una prospettiva di sviluppo».

Quindi l’attività della banca resterà centrale, accanto al mantenimento delle finalità extrabancarie. «Parlo di continuare a contribuire alle esigenze delle comunità in cui viviamo. Guai se il Gruppo Bancario pensi di soffocare queste caratteristiche originali delle Bcc. Dovrà sostenersi sulla crescita e sullo stato di salute delle singole Bcc. In caso contrario si tratterebbe di una rincorsa a quello che gli altri gruppi stanno efficacemente facendo. C’è bisogno di un Gruppo Bancario Cooperativo originale. O due Gruppi Bancari, purtroppo, dato che saranno due…». Assodata la spaccatura tra Iccrea e Cassa Centrale Banca, il futuro di Federcasse e delle Federazioni resta tutto da scrivere.

«Negli ultimi cinquant’anni il credito cooperativo ha avuto come fulcro organizzativo le federazioni, regionali e nazionali. E’ evidente che i gruppi bancari cooperativi vanno ad assorbire molte delle funzioni tradizionalmente svolte dalle Federazioni. Questa è indubbiamente una fase di trasformazione di Federcasse e delle Federazioni. Quella lombarda continuerà a esserci, ma le missioni cambieranno. L’elemento su cui riflettere per la Federazione lombarda è la sua essenza: oggi comprende sia Bcc che aderiranno a Iccrea , mentre altre saranno con Cassa Centrale Banca. Questo è il vero elemento per definire il percorso del futuro. Allora cosa fare? Il mio auspicio è che si continui a restare insieme, lavorando sugli elementi di unità, anche in questa dolorosa fase di divisione».

Guardando alle aggregazioni, nell’ultimo anno molte Bcc hanno scelto la strada della fusione. Questo ha portato alla nascita di realtà più forti come Bcc Milano e Bcc Brianza e Laghi.

«Nel 2017 le Bcc italiane sono passate da 330 a 290. Questo calo numerico si è tradotto in un un aumento delle quote di mercato, del numero dei dipendenti e di quello dei soci. Di fatto questo percorso di concentrazione all’interno della categoria si sta accentuando. Sappiamo che i regolatori vedono la cosa con piacere, noi siamo neutri. La cosa più importante è continuare a fare banca di credito cooperativo. Se questo obiettivo lo si possa perseguire in modo più frazionato è da vedere. Indubbiamente le difficoltà di stare sul mercato, hanno portato ad aggregazioni. La previsione è che questo processo andrà avanti».

Per Bcc del Garda non è stato annunciato nessun fidanzamento. A confermarlo anche il presidente Azzi. «Riconfermiamo quanto detto in passato, se ci fossero le condizioni noi saremmo disponibili. Parlo di effettiva disponibilità da parte di altre Bcc e volontà di creare un valore aggiunto. In caso contrario andiamo avanti autonomamente. Abbiamo un buon rapporto con tutte (anche con quelle di Cassa Centrale Banca) e sono convinto che qualche iniziativa comune si possa fare. A oggi non ci sono colloqui aggregativi in corso, ma la disponibilità c’è sempre».

Il 27 maggio è fissata l’Assemblea dei Soci di Bcc del Garda e il rinnovo delle cariche elettive.

«Il Consiglio ha ritenuto in questa fase di transizione al Gruppo Bancario (che dovrebbe partire il primo gennaio 2019) di proporre una conferma di tutti gli amministratori uscenti. Poi all’interno del Consiglio si deciderà come saranno definite le cariche. Anche la Federazione lombarda deve cercare di ridefinire il suo ruolo e la scadenza del mandato del Consiglio di Amministrazione (al rinnovo il prossimo 24 giugno nell’auditorium della Regione), sarà un momento importante. Una possibile ricandidatura? Vediamo… Se posso essere utile per questa fase di traghettamento io ci sono».

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Autore:gac

Pubblicato il: 30 Aprile 2018

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