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MILANO

A rischio eventi turistici e sagre Nuove norme di sicurezza e conseguenti oneri

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Barriere anticamion, sistemi di sorveglianza, divisione delle aree in settori. Sono alcune delle disposizioni anti attentati contenute nella circolare a firma del capo della polizia Franco Gabrielli dopo quell’infausto 3 giugno, all’indomani degli incidenti di piazza San Carlo a Torino, durante la finale di Champion League fra Juventus e Real Madrid. Disposizioni che risultano troppe e troppo costose.

E così a rimetterci sono soprattutto tutti quegli eventi che fanno rivivere la cultura e le tradizioni del passato che contribuiscono ogni anno ad arricchire quelle località turistiche della Lombardia dove comuni, associazioni e volontari si sono sempre spesi per mantenerle vive. Ma le processioni, le sagre e i raduni sono considerati obiettivi sensibili. E il costo medio per osservare le nuove regole sulla sicurezza è stato calcolato in circa 20mila euro. Decisamente troppo.

Anche per questo motivo la Regione Lombardia sta cercando di correre ai ripari con un primo finanziamento per una politica di marketing territoriale più efficace nella promozione dei territori di riferimento e del turismo in Lombardia. «Oltre a rappresentare uno strumento di proiezione delle imprese sui mercati internazionali, - sono un importante veicolo di promozione della nostra ricchissima offerta turistica. Per questo abbiamo puntato a favorire anche questo aspetto, affinché il sistema fieristico - ha detto l'assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Mauro Parolini - possa affermarsi come parte integrante di una politica di marketing territoriale più efficace nella promozione dei territori di riferimento e del turismo in Lombardia».

Si tratta di un bando da oltre 1,4 milioni di euro per sostenere e accompagnare il rilancio delle fiere in Lombardia. E contributi a fondo perduto fino a 140.000 euro per cofinanziare progetti di innovazione, promozione e sviluppo delle manifestazioni, ma anche la cooperazione e l'aggregazione tra gli operatori.

E’ certamente un primo passo, anche perché, ad esempio, già quest’anno a Sondalo, in Valtellina, il 41° motoraduno Stelvio International Metzeler si è svolto senza l’evento più atteso proprio per motivi di sicurezza pubblica. L’evento si è concluso senza la tradizionale parata delle luci, che di norma completa la manifestazione, annullata per «motivi di ordine e sicurezza pubblica» così recitava il comunicato della Prefettura dopo la riunione tra Forze dell’ordine, Vigili del fuoco, Comune di Sondalo, Anas, Croce rossa italiana e Comitato organizzatore del Motoraduno presieduto da Massimo Carini.

Divieti e restrizioni che hanno oscurato anche l’evento che aveva fatto brillare Gorla Minore: Botteghe aperte non si è svolta. La decisione, sofferta ma obbligata, è stata presa in una riunione lunedì 7 agosto, riunione che ha visto attorno allo stesso tavolo i rappresentanti dell'associazione dei Commercianti, Pro loco, Protezione civile, il sindaco Vittorio Landoni e il comandante della stazione dei Carabinieri Vincenzo Anastasi. «Sospendere la manifestazione è stata una scelta ponderata - ha motivato poi il sindaco, spiegando le riflessioni fatte - e il tema introdotto dalle circolari ministeriali è significativo in termini di valutazione dei rischi e delle vulnerabilità intrinseche alla manifestazione in ambito di sicurezza».

Una situazione che però non può durare a lungo - precisa il presidente Anci della Lombardia, il monzese Roberto Scanagatti - I prefetti è vero che lasciano un margine di discrezionalità ai sindaci ma è anche vero che questo margine di discrezionalità si traduce in responsabilità personale dei sindaci stessi e questo non potrà andare avanti infinito. Il rischio è davvero di cancellare migliaia di eventi che fanno parte del nostro passato»

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Autore:ces

Pubblicato il: 21 Agosto 2017

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