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MILANO

Agenzia europea del farmaco, il Pirellone è l’unica possibilità ilgovernatorerisponde@netweek.it

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Gentile presidente, sono molto interessato alla notizia che a Milano potrebbe arrivare nel giro di un anno l’Agenzia europea del farmaco. In questi giorni i quotidiani ne parlano continuamente. La Regione mi sembra attrezzata per questo impegno.

Giovanni - Lecco

Gentile Giovanni, Regione Lombardia è più che attrezzata per ospitare Ema all’interno del Pirellone: unica sede che ci consente di avere una istituzione europea così importante a Milano. Pensi che L'Italia, e più nello specifico la Lombardia, si posiziona al secondo posto nell'Unione europea (dopo la Germania) per la produzione farmaceutica, con un trend in continua crescita e un export collegato che supera il 70% della produzione; in Italia sono presenti quasi tutte le global Big Pharma, con siti dedicati alla ricerca e alla produzione, e un tessuto di medie e piccole imprese concentrate prevalentemente nelle fasi di ricerca preclinica e Fase l, in massima parte concentrato in Lombardia, che rappresenta oltre il 50% dell'intero settore Life Sciences in Italia. Il polo produttivo farmaceutico è integrato a un ampio sistema distributivo della chimica e delle importazioni dei principi attivi, nel quale la Lombardia rappresenta il 30% del dato nazionale. Inoltre in Lombardia è presente il Centro Comune di Ricerca di Ispra dell’Ue, dove operano più di 2.000 persone, cittadini dei diversi Stati dell'Unione, con una direzione espressamente dedicata alla ricerca nel settore della salute pubblica e della tutela del consumatore. Le dirò anche questo, caro Giovanni: con l'uscita del Regno Unito, l'Italia diviene il terzo Paese in Europa per numero di depositi annuali di brevetti (dopo Francia e Germania); la Lombardia è al primo posto per brevetti nazionali: oltre 190 mila nel 2015, il % di quelli italiani; ed è al primo posto in Italia per brevetti europei: oltre 15 mila lo scorso anno, il 34,5% del totale. Negli ultimi 3 anni, sono stati investiti 700 milioni di euro in studi clinici, che portano l'Italia a essere il 3° mercato europeo, più del 50% delle sperimentazioni cliniche del farmaco avviate in Italia coinvolgono la Lombardia, la metà delle quali con un ente lombardo come coordinatore. Senza contare poi che Milano è la vera capitale biomedica d’Europa con una fortissima concentrazione per numero e specializzazioni. Credo che, con questi numeri, ci possiamo candidare con forza ad avere l’agenzia che lascerà Londra dopo la Brexit.

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Autore:ces

Pubblicato il: 03 Aprile 2017

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