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MILANO

Alfieri e Brambilla preferiscono Roma Sabato 18 novembre al Teatro Verdi di Milano presentazione ufficiale di Giorgio Gori. Resta l’incognita-telenovela Mdp

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Con il Rosatellum la squadra dei parlamentari del Pd in Parlamento rischia di ridursi drasticamente e così tutti guardano al Pirellone. Intanto a Roma potrebbero scendere il segretario regionale del partito, il varesino Alessandro Alfieri (l’esponente renziano potrebbe candidarsi alla Camera) e il capogruppo in Consiglio regionale, il vimercatese Enrico Brambilla (per l’esponente orlandiano potrebbero aprirsi le porte del Senato). In dubbio, invece, Sara Valmaggi di Sesto San Giovanni. Dopo il via libera a Giorgio Gori per la corsa in Regione di Pd, Campo Progressista, Italia dei Valori, Socialisti e Verdi, la coalizione di centrosinistra sta mettendo a punto programmi e candidati, oltre che cercare un accordo con Mdp. Una telenovela, quella degli esponenti dalemiani e bersaniani, che sembra non finire mai: alcuni vorrebbero sostenere il sindaco di Bergamo, altri visto che la competizione regionale coincide con le politiche preferirebbero correre da soli pur con la consapevolezza di farsi male con le proprie mani... I tempi per decidere il “dentro o fuori” sono strettissimi: sabato al Teatro Verdi di Milano è infatti programmata la presentazione ufficiale della candidatura di Gori.

La delegazione di Mdp (è guidata dall’europarlamentare Antonio Panzeri, dal deputato Francesco Caforgio e dai consiglieri regionali Onorio Rosati e Rocco Massimo D’Avolio) non ha ancora sciolto le riserve. E gli esponenti della coalizione stanno iniziando a perdere la pazienza.

Tra i consiglieri uscenti sembrano certi di una candidatura il recordman delle preferenze Fabio Pizzul di Carugate, che a lungo è stato in predicato di sfidare Gori alle primarie del partito, poi opportunamente accantonate. Un posto certo al Pirellone dovrebbe esserci per Laura Marta Barzaghi di Monza, Carlo Borghetti di Milano e forse anche Raffaele Straniero di Oggiono. Qualche incertezza invece permane per il cremonese Agostino Alloni, i bergamaschi Mario Barboni e Jacopo Scandella, il mantovano Marco Carra, il comasco Luca Gaffuri, il bresciano Corrado Tomasi e il pavese Giuseppe Villani. Tra i parlamentari che potrebbero “accontentarsi” di un posto al Pirellone ci sono la lecchese Veronica Tentori e la milanese Daniela Gasperini. Il deputato brianzolo Gianmario Fragomeli potrebbe trovare un posto sicuro nel listino proporzionale, garantendosi così una riconferma al Parlamento. In caso contrario andrà in Regione.

Poi ci sono le ambizioni di alcuni consiglieri comunali milanesi che da Palazzo Marino vorrebbe traslocare al Pirellone. Tra tutti spicca la voglia dell’assessore alla Sicurezza, Carmela Rozza e del segretario metropolitano Pietro Bussolati. In pole position ci sono pure due ex sindaci Pd: quello di Sesto San Giovanni, Monica Chittò, e di Cernusco sul Naviglio, Eugenio Comincini. Intanto Gori sta mettendo a punto una macchina da guerra organizzativa mai vista. E conta di allargare il consenso della coalizione coinvolgendo molte persone della società civile, estranee al Pd e alla coalizione, come Paolo Petracca, presidente delle Acli Milanesi, Elisabetta Strada, consigliere comunale a Milano e leader della lista civica di Beppe Sala, Enea Biagini, sindaco di Ciserano. Se Mdp correrà da solo non sarà facile tornare in Consiglio regionale per i milanesi Rosati e D’Avolio.

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Autore:ces

Pubblicato il: 13 Novembre 2017

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