(IN) Netweek

MILANO

Basta violenze contro il personale medico: M5S sollecita il Governo La parlamentare Bologna ha inviato un’interrogazione al ministro della Salute. La Regione appoggio l’uso delle Forze dell’Ordine

Share

Aggressioni alle guardie mediche e negli ospedali: la violenza contro il personale sanitario è un tema sempre più sentito. La parlamentare orobica del Movimento 5 Stelle Fabiola Bologna (neurologa al Papa Giovanni XXIII di Bergamo) ha deciso di spendersi in prima persona e ha inviato un’interrogazione al ministro della Salute (e collega di partito) Giulia Grillo.

«Da tempo dilaga il fenomeno della violenza, tanto più odiosa se si esercita verso categorie professionali come il personale sanitario, negli ambulatori di guardia medica, nei nosocomi, nonché in occasione degli interventi del personale sanitario tramite il 118; in ogni luogo dove sia doveroso far intervenire personale sanitario, medico e infermieristico, dipendente del sistema sanitario nazionale, regionale e di quello convenzionato, sono in crescita fenomeni di aggressione verbale e fisica, con una escalation della violenza ingiustificata e sproporzionata - spiega la deputata Bologna nella sua interrogazione - Non si può lasciare impunito l’esercizio della giustizia personale tramite violenza privata; l’insoddisfazione non può certo giustificare lo scagliarsi contro il personale sanitario, verbalmente o fisicamente, per motivi futili violando le regole sociali e comportamentali. Il fenomeno è grave e serviranno anche attività in sinergia con varie agenzie territoriali al fine di ragionare adeguatamente sulle diverse misure da attuare per prevenire il dilagare del fenomeno; già da tempo i sindacati di categoria delle professioni sanitarie stanno richiedendo misure idonee per tutelare i lavoratori con specifici strumenti; tra le idee avanzate, ci sono la revisione delle raccomandazioni ministeriali sulla sicurezza degli operatori sanitari, l’emanazione di disposizioni in tema di buone pratiche per i direttori generali delle aziende e degli enti del servizio sanitario nazionale, l’istituzione di una Commissione parlamentare sulla violenza contro gli operatori sanitari, iniziative normative per rendere tale reato perseguibile d’ufficio e non su querela di parte, una comunicazione efficace verso la popolazione, tramite forme di pubblicità progresso, per far comprendere che «chi aggredisce un medico aggredisce se stesso».

Il Ministero della Salute, nella persona del sottosegretario Maurizio Fugatti, ha ribadito l'intenzione di intervenire tempestivamente. Il ministro della Salute, infatti, sta preparando un Disegno di legge che prevederà un luogo di analisi del fenomeno, del monitoraggio e misure di prevenzione e protezione del fenomeno, oltre a pene più severe per gli aggressori. E’ stata intrapresa una stretta collaborazione con il Ministero dell’Interno per una rimodulazione dei dispositivi di sicurezza e ulteriori iniziative finalizzate ad assicurare una tutela specifica dei professionisti della sanità.

Una preoccupazione e una possibile soluzione condivisa anche da Regione Lombardia: «Ritengo positiva e opportuna la proposta del ministro della Salute, Giulia Grillo, di impegnare operatori delle Forze dell’Ordine per il controllo di presidi sanitari e ospedalieri, soprattutto alla luce dei tanti episodi di violenza verificatisi negli ultimi tempi - ha dichiarato l’assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia Locale, Riccardo De Corato, che ha proseguito - Mi preme ricordare che Regione Lombardia è stata la prima a mettere in campo azioni concrete a difesa dei malati e del personale medico. Insieme al presidente Fontana, al collega Gallera e al questore di Milano Cardona, a fine luglio abbiamo illustrato un progetto pilota che riguarda, in una prima fase Milano e provincia, che riteniamo possa diventare un modello per tutta Italia. Attraverso le nostre misure, infatti, sarà possibile tutelare l’incolumità di personale medico e paramedico, nonché di malati e degenti». «Si tratta di professionisti - ha aggiunto De Corato - troppo spesso vittime di vili aggressioni intollerabili, che vanno salvaguardati con tutti gli strumenti a nostra disposizione. Per questo ritengo che la proposta del ministro Grillo di rimodulare l’assegnazione degli operatori impegnati nel progetto “Strade Sicure” vada nella giusta direzione e certifichi la nostra

lungimiranza». «Come già anticipato - ha concluso l’assessore regionale - entro dicembre renderemo note le varie misure prese per ogni presidio milanese, ma auspichiamo di impegnare anche diverse risorse finanziarie affinché le strutture ospedaliere si dotino di impianti di videosorveglianza. Il controllo, infatti, è uno dei migliori strumenti di prevenzione a nostra disposizione».

Leggi tutte le notizie su "IN EUROPA"
Edizione digitale

Autore:ces

Pubblicato il: 20 Agosto 2018

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Si parla di:



Commenti

Hai a disposizione 2500 caratteri

Ne stai uililizzando 20

Per commentare devi essere loggato.