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MILANO

Ciocca, a Strasburgo per difendere i nostri interessi locali, regionali e nazionali Anche noi nella delegazione di giornalisti lombardi che ha partecipato alla visita all’Europarlamento organizzata dall’onorevole pavese

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Milano-Strasburgo, andata e ritorno: mille chilometri in tutto. Sembra molto, invece la distanza ideale che separa la Lombardia dall’Europa è ridottissima. Lo sa bene Angelo Ciocca, 42 anni, nella pattuglia degli europarlamentari alla «conquista» del Parlamento europeo, dal Pavese con furore. Un furore anche mediatico, perché l’ex assessore provinciale e consigliere regionale è di quelli non nuovi a colpi di teatro anche clamorosi per «esportare» il simbolo del suo partito, la Lega Nord, anche nel resto del Vecchio continente.

Come ad esempio la trovata della scorsa primavera: noleggiare una nave per «restituire il favore» alla Libia, facendo sbarcare sulle coste nordafricane cinque disoccupati italiani...

Ciocca siede accanto a Matteo Salvini dalla prematura scomparsa del compagno di partito Gianluca Buonanno, eppure in soli quindici mesi ha già collezionato una catena di iniziative. Recordman di presenze (89° su 749) e di chilometri (ne ha percorsi 155mila in auto e 81mila in aereo), al tema dell’immigrazione Ciocca è particolarmente legato. E’ stato lui, durante un recente blitz a Lampedusa, a scoprire che a far aumentare il flusso di sbarchi, ultimamente, è stato un provvedimento d’amnistia che ha svuotato le carceri tunisine proiettando verso l’Italia un piccolo esercito di nuovi richiedenti asilo poi non così raccomandabili...

Non solo colpi di scena, però. Lo abbiamo incontrato a Strasburgo qualche settimana fa, al seguito di una delegazione di giornalisti lombardi in visita all’Europarlamento. E nell’alveo di quella mastodontica quanto altrettanto organizzatissima macchina, l’onorevole lumbard ha cercato in quest’anno di farsi paladino di interessi anche locali e iperlocali (ad esempio in difesa dei risicoltori piemontesi o dei viticoltori dell’Oltrepò, i primi vittime di un’invasione di riso straniero e i secondi di regole comunitarie sulle etichettature da veri azzeccagarbugli), regionali (una battaglia contro il gioco d’azzardo e le slot iniziata al Pirellone come primo firmatario della legge lombarda per la prevenzione delle ludopatie) e nazionali (attaccando cartelli sulle strade con lo slogan: «Vergogna, basta autovelox per fare soldi, sistemate le strade!»).

«Il referendum per l’autonomia lombarda è importante - ci ha confidato - ma ormai Salvini e la Lega parlano a tutti i sindaci d’Italia. Certo però che il nostro Tajani (presidente del Parlamento Europeo, ndr), prima dell’intervento di Juncker sullo Stato dell’Unione, poteva almeno fare il suo intervento in italiano, invece che in francese...».

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Autore:ces

Pubblicato il: 25 Settembre 2017

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