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MILANO

Contro l’aumento delle temperature stabilizzare i gas serra entro il 2050 Presentata la ricerca Bruegel sugli effetti redistributivi delle politiche climatiche. Il duplice impegno della Fondazione Cariplo

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Per limitare il crescente aumento della temperatura terrestre è assolutamente necessario stabilizzare la concentrazione di gas serra nell’atmosfera entro il 2050. E’ quanto emerge dalla ricerca Bruegel, uno studio internazionale sostenuto da Fondazione Cariplo e presentata mercoledì 14 novembre a Milano.

Obiettivo far conoscere gli effetti redistributivi delle politiche climatiche, tema di grande attualità e importanza nella vita di tutti i giorni. La ricerca evidenzia, infatti, che industria e agricoltura non dovranno emettere quantità di CO2 superiori a quelle che potranno essere assorbite e tutto ciò implicherà cambiamenti sostanziali per le nostre economie.

La ricerca condotta da Bruegel sottolinea la necessità di mettere in atto politiche che tengano conto delle possibili ricadute in ambito sociale. Ne hanno parlato Elena Jachia, direttrice dell’Area Ambiente Fondazione Cariplo, Georg Zachmann, senior fellow, Massimo Tavoni, professore al Politecnico di Milano e direttore dello European Institute on Economics and the Environment, Davide Crippa, sottosegretario del Ministero dello Sviluppo Economico.

La Conferenza è stata inoltre occasione per riflettere su come sia possibile minimizzare i potenziali effetti redistributivi delle politiche sul clima. La ricerca di Bruegel sostiene che le famiglie più povere siano colpite in maniera diversa rispetto quelle ricche dalle politiche climatiche, poiché: devono affrontare limiti di spesa che portano a preferire diversi panieri di consumo; hanno tassi più alti e caratterizzati da limiti al prestito che impediscono loro di acquistare beni durevoli più efficienti; hanno diverse competenze e quindi diversi salari; hanno un reddito composto in minor parte da redditi da capitale e da proprietà terriere.

Non agire non solo renderebbe peggiori le condizioni per tutti, ma colpirebbe in più grande misura i poveri rispetto ai benestanti. Quindi la domanda diventa: come progettare politiche climatiche che minimizzino gli effetti distributivi negativi?

«Ancora una volta possiamo rilevare la duplice veste di Fondazione Cariplo - spiega Sergio Urbani, direttore Fondazione Cariplo - Se da un lato il suo impegno filantropico si concentra in Italia, dall’altro è molto attiva sul fronte delle relazioni internazionali. Lo testimonia il sostegno a questa importante ricerca Bruegel. Inoltre, il settore Ambiente ha acquisito nel corso degli anni una rilevanza fondamentale promuovendo stili di vita e comportamenti rispettosi dell’ambiente. Fondazione Cariplo sta lavorando a questi temi con una visione traversale che unisce chi al nostro interno si occupa di tematiche sociali e ambientali».

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Autore:ces

Pubblicato il: 19 Novembre 2018

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