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MILANO

Dieselgate, l'Europa cambia marcia

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Controlli più severi, nuovi poteri di intervento alla Commissione europea e auto più pulite. Questi sono i principi delle nuove regole europee proposte dalla Commissione europea per superare lo scandalo del Dieselgate. Le nuove nome, approvate dall'Europarlamento la scorsa settimana, saranno ora esaminate dal Consiglio, l'organo Ue che riunisce i governi nazionali, nelle prossime settimane prima di entrare in vigore. Secondo la tabella di marcia prevista, le nuove regole entreranno in vigore il 1 settembre 2020: da quella data le nuove automobili saranno sottoposte a test più rigorosi e a criteri di omologazione indipendenti con l'obiettivo di avere veicoli sempre meno inquinanti. Verranno aumentati i controlli anche sulle automobili già presenti sul mercato dell'Ue e verrà rafforzato il potere di vigilanza della Commissione europea.

Grazie alle nuove regole, la Commissione Ue effettuerà controlli di mercato indipendenti rispetto a quelli degli Stati membri e avrà la possibilità di avviare procedure di richiamo a livello dell'Ue. La Commissione potrà imporre ai costruttori sanzioni amministrative fino a 30mila euro per singolo veicolo non conforme.

«Il dieselgate ha messo in luce i punti deboli del nostro sistema normativo e di vigilanza del mercato. Sappiamo che alcune case automobilistiche sono ricorse all'inganno e che molte altre hanno sfruttato le lacune esistenti. Per porre fine a questa situazione stiamo riformando l'intero sistema», ha dichiarato Elizbieta Bienkowska, commissaria europea all'Industria.

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Autore:ces

Pubblicato il: 23 Aprile 2018

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