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MILANO

Dopo Brebemi completeremo anche Pedemontana: costa di più non farla

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Gentile presidente Maroni, mi rallegra vedere che finalmente la Brebemi sarà direttamente collegata con la A4, anche se ancora poco usata così sarà certamente più utile. Ma invece della Pedemontana che ne è stato? La ringrazio per la sua attenzione.

Guido - Castegnato

Gentilissimo Guido, la ringrazio per la domanda che mi pone. Regione Lombardia fa le cose, le fa con impegno e credendoci e l'investimento in mobilità e infrastrutture è uno degli impegni importanti, che ha segnato questa legislatura. Come ha visto la Brebemi ha portato benefici anche sui territori, perché 400 milioni di opere di compensazione, anche ambientale, dei territori sono investimenti importanti. Lo facciamo perché la mobilità è importante: consentire di muoversi più velocemente e più facilmente è un investimento che vogliamo fare. E, pur essendo la prima e più importante opera in project financing, abbiamo dato un contributo di 60 milioni di euro, perché era necessario farlo, vincendo tante resistenze e tante critiche. Per quanto riguarda poi Pedemontana, proprio all’inaugurazione del collegamento con Brebemi, ho spiegato che costa più a non farla che a farla. Noi come Regione siamo impegnati a completarla, come ho detto da subito. È un'opera importante, che richiede molte risorse e abbiamo qualche criticità, l'ultima delle quali, in ordine di tempo, è la richiesta della Procura di Milano di fallimento. Se, come mi auguro, sarà respinta la richiesta di fallimento, siamo pronti a partire subito, in primo luogo con la firma, da parte del Governo, del secondo atto aggiuntivo, che è preliminare agli investimenti necessari a completarla. E vorrei anche aggiungere che come Regione guardiamo non solo le grandi opere, siamo attenti anche alla manutenzione di quelle che ci sono. Le Province hanno problemi per la manutenzione degli 11.000 chilometri di strade provinciali in Lombardia, a causa della riduzione dei bilanci. Ci sono tanti problemi, mille ostacoli della burocrazia, anche perché il rapporto pubblico-privato non è sempre facile, ma noi li risolviamo, li superiamo, vincendo anche le resistenze dei “signor no”, dei comitati del no, che trova sempre qualcosa purché le cose non si facciano, nell'interesse migliore dei cittadini lombardi, ma nel pieno e totale rispetto della legge.

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Autore:ces

Pubblicato il: 27 Novembre 2017

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