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MILANO

Fabrizio Sala vuole restare in Regione come Gallera, Sorte e Malvezzi

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A Villa San Martino è iniziata la questua per conquistare un posto a Roma. E così Silvio Berlusconi ha nominato come scouting Fabrizio Ferri, mentre il capo delegazione resta Altero Matteoli. Tra chi sta cercando un posto in Parlamento c’è Fabrizio De Pasquale, consigliere comunale di Milano, Alberto Di Pietro, segretario di Mariastella Gelmini, e Alan Rizzi, che ora lavora al Pirellone. Spera di traslocare da Milano a Roma il sottosegretario comasco Alessandro Fermi dopo l’ottimo lavoro fatto durante questo primo mandato regionale; se ci riuscirà lancerà al Pirellone il promettente Giuseppe Cangialosi, segretario regionale dei Giovani di Forza Italia. Un posto in Parlamento lo vorrebbero pure i consiglieri regionali Fabio Altitonante di Milano, Annalisa Baroni (il collegio di Mantova è a rischio) e il presidente del gruppo Claudio Pedrazzini (il collegio di Lodi non è sicurissimo).

E’ decisissimo a restare a Milano, invece, il vice presidente Fabrizio Sala. L’assessore regionale alla Casa e all’Internazionalizzazione delle imprese, in un’intervista rilasciata al Giornale di Monza, aveva dichiarato: «Vorrei restare in Regione ed essere candidato nel mio collegio di Monza e Brianza. Se la politica è servizio, uno deve scegliere dove svolgere al meglio questo servizio e io preferisco farlo a livello locale. Poi deciderà il presidente Berlusconi...».

Confermatissimi al Pirellone anche gli assessori uscenti Giulio Gallera di Milano e Alessandro Sorte di Bergamo, oltre al consigliere cremonese Salvatore Carlo Malvezzi.

Qualche difficoltà si profila per i consiglieri uscenti Alberto Cavalli (è in caduta libera, anche per il suo scarso feeling con la Gelmini) e Sabrina Mosca (il collegio di Monza dovrebbe eleggere solo una persona). Se la Regione approverà gli abbinamenti uomo/donna l’outsider più quotata sarà la milanese Silvia Sardone. Difficilissima la posizione di Mario Mantovani, dopo essere stato vice presidente e assessore alla Sanità, paga gli scandali giudiziari. Potrebbe stare in panchina per qualche tempo e, se uscirà indenne dalle complesse vicende giudiziarie, puntare a un posto in Europa.

Le vicende di Lombardia Popolare toccano da vicino anche gli azzurri. Il presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo chiede un seggio sicuro alla Lista Maroni o a Forza Italia in cambio di un appoggio a Roberto Maroni. Situazione analoga per l’assessore Luca Del Gobbo. E’ ancora indeciso invece Angelo Capelli. Infine lo scontro tra la Gelmini e Michela Vittoria Brambilla potrebbe aiutare i lecchesi Daniele Nava e Mauro Piazza a tornare in Forza Italia.

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Autore:gmc

Pubblicato il: 20 Novembre 2017

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