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MILANO

Fondi europei, per le Pmi regole più semplici e più risorse

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Maggiori finanziamenti e meno burocrazia per i fondi europei a favore delle imprese. Queste le novità annunciate questa settimana dalla Commissione europea. I fondi supplementari, 49 milioni di euro per le regioni del Centro-Nord Italia, serviranno a rafforzare la competitività delle piccole e medie imprese e delle start-up. L'importo proviene dal riesame, eseguito nel 2016, di tutti i bilanci nazionali della politica Ue di coesione per il periodo 2014-2020, al fine di tenere conto degli effetti della crisi economica.

Meno burocrazia per l'accesso ai fondi è il risultato di un accordo raggiunto il 12 dicembre scorso dalla Commissione europea, dal Parlamento e dal Consiglio - l'organo che riunisce i governi dei 28 Paesi Ue. L'accordo prevede regole più semplici e flessibili per la politica di coesione - ossia i fondi Ue investiti nei territori e gestiti dalle Regioni. Ad esempio, sarà più semplice ottenere il rimborso da parte dell’Ue delle spese sostenute all'interno di un progetto europeo utilizzando delle stime o somme forfettarie per alcune categorie di costi (il personale, l'assicurazione o l'affitto).

Regole più semplici anche per il Piano Juncker sugli investimenti. D’ora in poi non sarà più necessario il cofinanziamento nazionale per i progetti coperti dal Piano Juncker e finanziati dalla politica di coesione. Sarà inoltre possibile utilizzare strumenti finanziari combinati se i fondi di coesione coprono le prime perdite, offrendo così un'ulteriore garanzia per gli investitori. Per maggiori informazioni sui fondi del piano Juncker: http://ec.europa.eu/growth/industry/innovation/funding/efsi_it.

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Autore:ces

Pubblicato il: 18 Dicembre 2017

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