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MILANO

Giocano a uccidere i vecchi e se la cavano con poco L’amico del popolo di Roberto Poletti

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Il 17enne che lo scorso 2 maggio spinse un 77enne da una scogliera a nord di Monopoli, ammazzandolo, sarà punito così: dovrà fare volontariato in un centro per anziani, andare a scuola e studiare e frequentare corsi di legalità per tre anni. Al termine del percorso “rieducativo”, quando avrà 20 anni, il bullo se la caverà, perché il reato verrà dichiarato estinto. Ecco quanto vale la vita del povero Giuseppe Dibello, assieme al quale, in quel giorno maledetto, fu buttato in mare anche un altro anziano, il 75enne Gesumino Aversa.

Passa un messaggio chiaro. Nel nostro Paese si può giocare ad ammazzare i vecchi così, tanto per sport. Alla fine, se hai un buon avvocato e la botta di fortuna di trovarti davanti a un giudice particolarmente indulgente, te la cavi con un buffetto sulla guancia. Eppure stiamo parlando di un omicidio, non di semplice mancanza di rispetto nei confronti di un vecchio che si stava godendo la passeggiata.

Di fronte ad un sistema del genere, credo che la politica non si possa nascondere. Che debba pretendere spiegazioni. O, almeno, chiederne. Un'Italia che non insegna attraverso pene vere e severe il rispetto per gli anziani è una nazione morta, senza valori.

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Autore:ces

Pubblicato il: 30 Ottobre 2017

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