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MILANO

Il futuro passa per l’Autonomia L’impegno di Palazzo Lombardia con lo scopo di rimettere la tecnologia al servizio del cittadino

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Il futuro di ricerca e innovazione passa per l’autonomia. E’ la visione globale avuta martedì 26 giugno nella cornice della Sala “Marco Biagi” di Palazzo Lombardia, in occasione degli Stati generali della Ricerca e dell’Innovazione 2018.

Medicina personalizzata, fabbrica intelligente, tecnologie per ridurre lo spreco alimentare e migliorare la qualità dell'ambiente, ma anche agricoltura 4.0, burocrazia e domotica. Sono questi gli ambiti di applicazione su cui la Regione ha assicurato di voler lavorare. Scopo: rimettere la tecnologia al servizio del cittadino. Una serie di cantieri aperti, di cui l’evento di martedì ha rappresentato un primo disegno, per cui la Giunta lombarda ha destinato 50 milioni. La formula prevista è quella di una nuova Call, che prevede accordi negoziali pubblico-privato rivolti alle imprese lombarde e sarà aperta nel prossimo autunno.

Accanto allo stanziamento delle risorse, Regione ha reso note le direttrici sulle quali il progetto per l’innovazione si muoverà. Quattro Academy che comprenderanno: amministrazione per piattaforme, intelligenza artificiale, internazionalizzazione e data federation. Il terreno principale sul quale ci si giocherà la partita sarà l’area del post Expo, vale a dire Human Technopole.

A rompere il ghiaccio nella mattinata di interventi è stato il governatore Attilio Fontana. «Giusto aver individuato come elementi caratterizzanti del nostro programma la ricerca e l’innovazione. E’ il futuro al quale dobbiamo guardare e nel quale siamo già dentro - ha spiegato Fontana, che ha poi scandito - senza innovazione e senza ricerca non si va da nessuna parte, dobbiamo avere il coraggio di riconoscerlo. Regione Lombardia ha punti di partenza vantaggiosi. Abbiamo grandi università e centri di ricerca. Il lavoro di questi deve essere utile all’attività delle piccole-medie imprese». Sempre il presidente di Regione Lombardia ha poi proposto un accostamento: il binomio tra autonomia e innovazione: «Anche per noi come istituzione è un momento di innovazione. Autonomia e ricerca vanno di pari passo. I paesi più sviluppati su questo tema hanno autonomie».

In coda a Fontana è intervenuto, dall’alto del Foro regionale per la ricerca e innovazione, Mario Calderini. «Sul lato ricerca c’è un’evidenza del fatto che negli ultimi 10 anni le grandi scelte di pianificazione apparentemente di livello nazionale, alla fine, sono l’inviluppo delle agende di ricerca regionale - ha evidenziato Calderini, che ha poi spiegato il nesso tra merito e autonomia - Sul lato universitario abbiamo una situazione in cui abbiamo un problema di sperequazione dell’alta istruzione da una parte e di premio del merito dall’altra. E l’autonomia è un modo per dare premio al merito».

Alla stessa tavola rotonda era presente Sabrina Baggioni, direttore del programma 5G di Vodafone, che ha illustrato gli scenari possibili della rete di quinta generazione: «In Lombardia la nostra sperimentazione sta mettendo in campo 41 nuovi servizi che attraversano molti campi quotidiani. Un numero consistente nell’ambito della sanità e del benessere, ma anche dell’industria 4.0. Ne è un esempio l’ambulanza connessa, che verrà trasformata nel primo momento di trattamento».

Poco dopo Andrea Ruckstuhl, direttore di Emea Lend Lease, si è focalizzato sui benefici che porterà la futura area Human Technopole: «Daremo uno spazio fisico per uno scalo urbano che conterà tra le 60 e 70mila persone. Creeremo un vero e proprio ecosistema, dove raccogliere gli elementi dell’innovazione. L’area avrà investimenti per oltre 2 miliardi di euro. Nasce con l’ambizione di essere un test di tutte le tecnologie. Sarà la città del domani, la casa dell’innovazione sulla qualità della vita urbana».

In conclusione Fabrizio Sala, assessore alla Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione delle imprese, ha promesso di avviare un percorso di coinvolgimento che attraversi ogni angolo della Lombardia: «Ho intenzione di girare tutti i territori della Lombardia per accenderli. Hanno bisogno di essere interconnessi. Si deve parlare di ricerca e innovazione anche al bar. Alle imprese chiediamo di mettersi in rete per un unico obiettivo, quello dell’internazionalizzazione».

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Autore:fmh

Pubblicato il: 02 Luglio 2018

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