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MILANO

Il Paese salvato da chi lavora e non dal governo L’amico del popolo di Roberto Poletti

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All’inizio del mese ho partecipato all'inaugurazione della manifestazione MonzaGp, la tre giorni di spettacoli, eventi e dibattiti in occasione del Gran Premio di Monza, e ho avuto l’opportunità di presentare la 35esima edizione del Premio Confartigianato Motori, invitato dal locale presidente di Apa Confartigianato, Giovanni Barzaghi.

Frequentando gli artigiani mi si è aperto un mondo. C'è un'Italia operosa che produce, lavora, paga tasse e piega la schiena e, nonostante la crisi ancora morda, riesce ad andare avanti, innovare, creare occupazione e dare speranza. A dispetto delle bizze dell'economia ma non solo. Perché a Monza ho proprio capito che la politica va in una direzione tutta sua. I signori del governo parlano, teorizzano e guidano la nave. Ma hanno un difetto: non hanno mai lavorato. Non sanno che cosa significhi alzarsi dal letto il mattino presto presto, magari dopo una notte passata a rigirarsi nel letto perché i pensieri ti divorano vivo. Pretendono di insegnare la vita a chi, come i piccoli imprenditori, dalla vita ha già avuto e restituito.

Se il nostro Paese non è finito a carte quarantotto lo dobbiamo solo e unicamente a quelli che si danno da fare, in silenzio. Gli altri parlano senza concludere. Tristezza.

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Autore:plt

Pubblicato il: 11 Settembre 2017

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