(IN) Netweek

MILANO

L’Europa vista dai bambini «Cosa sognano le future generazioni e cosa è chiesto alle istituzioni di oggi»

Share

Se Theresa May firma trionfalmente l’avvio del biennio transitorio della Brexit per il divorzio definitivo della Gran Bretagna dall’Europa (con un oscuro “presagio” di pentimento espresso dal presidente della Commissione Jean Claude Juncker), in Lombardia continuiamo invece a coltivare i futuri europeisti. E così martedì scorso, nel foyer dell’austera Aula consiliare della Regione Lombardia, oltre 90 disegni, provenienti da otto Paesi europei, raccontano con fantasia e creatività l’immagine dell’Unione europea. Sono le opere esposte nella mostra itinerante «Unita nella diversità. L’Europa vista dai bambini», inaugurata a Palazzo Pirelli per celebrare il 60° anniversario dei Trattati di Roma. I disegni, tra i quali dieci realizzati da bambini lombardi, rimarranno esposti nel foyer dell’Aula consiliare fino al 9 maggio, giorno dedicato alla festa dell’Europa.

«Guardando questi lavori - ha sottolineato il presidente Raffaele Cattaneo - si capisce cosa sognano le future generazioni di cittadini europei e che cosa è chiesto alle istituzioni di oggi: favorire le condizioni perché l’Unione europea sia sempre più vissuta come una casa comune in cui è bello stare, con tante stanze, ognuna con la sua specificità, in cui ci troviamo uniti nella consapevolezza di essere membra di una stessa famiglia».

 La mostra fa parte del progetto europeo di scambio “EUseenbythechildren”, promosso lo scorso anno da Europe Direct Lombardia, centro d’informazione ufficiale della Commissione europea. Scopo dell’iniziativa, cui hanno partecipato 93 scuole europee, coinvolgendo bambini delle scuole dell’infanzia e primaria di Croazia, Francia, Grecia, Irlanda, Regno Unito, Romania e Spagna e Italia, è stato favorire l’integrazione e aumentare il senso di cittadinanza europea.

All’apertura erano presenti il presidente del Consiglio regionale, Raffaele Cattaneo, la vice presidente Sara Valmaggi, i consiglieri segretari Daniela Maroni ed Eugenio Casalino, il direttore dell’Ufficio di Rappresentanza del Parlamento europeo a Milano, Bruno Marasà, il direttore dell’Ufficio di Rappresentanza della Commissione europea a Milano, Fabrizio Spada, oltre a Francesca Oggioni di Europe Direct Lombardia.

Per la Lombardia hanno partecipato all’iniziativa la scuola elementare di «S. Maria di Loreto» di Senago (Mi), la scuola primaria «Fagnani» di Sedriano (Mi), l’istituto comprensivo «Rebbio» di Como, la scuola primaria «San Giovanni Bosco» di Guanzate (Co), la scuola primaria di Delebio (So), la scuola primaria di Piantedo (So), la scuola dell’infanzia primavera «Aldo Moro» di Seriate (Bg), la scuola dell’infanzia paritaria «Cavagnis» di Zogno (Bg), l’istituto comprensivo di Lodi e l’istituto comprensivo «Casati» di Muggiò (Mb).

Dal canto suo il governatore Roberto Maroni, sempre in occasione del 60° anniversario dei Trattati di Roma, ha voluto precisare che «per l'Unione europea è arrivato davvero il momento di cambiare. Noi ci siamo e vogliamo essere protagonisti. Come? Prendendo esempio dalle Regioni, dalla Lombardia, valorizzando le peculiarità e le istanze dei territori, ascoltando i popoli, cambiare l'Europa si può. Viva l'Europa dei popoli».

Leggi tutte le notizie su "IN EUROPA"
Edizione digitale

Autore:ces

Pubblicato il: 03 Aprile 2017

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Si parla di:



Commenti

Hai a disposizione 2500 caratteri

Ne stai uililizzando 20

Per commentare devi essere loggato.