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MILANO

Lotta allo smog, nuovi incentivi e limitazioni Cattaneo: «Ai divieti preferiamo favorire la sostituzione dei mezzi e degli impianti più inquinanti». Intanto a Milano nasce l’Area B

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L’inquinamento è un problema che attanaglia la nostra regione, e non solo durante l’inverno. Infatti anche quest’estate è stato lanciato un allarme smog. Anche le caratteristiche oro-geografiche del Bacino padano non ci aiutano. Le istituzioni non hanno ancora trovato una soluzione, ma non stanno comunque a guardare. Proprio nelle scorse settimane Regione Lombardia ha annunciato le novità del suo Piano regionale degli Interventi per la Qualità dell’Aria. E anche il Comune di Milano ha varato il nuovo provvedimento Area B, che ha sollevato non poche polemiche.

Allarme ozono in Lombardia

Caldo torrido e ozono alle stelle anche in Lombardia. E’ l’allarme lanciato nelle scorse settimane da Legambiente. Da Cremona a Bergamo, da Saronno a Monza, da Cantù a Brescia, le centraline Arpa in molti luoghi hanno registrato livelli di concentrazione di ozono molto alte. A farne le spese sono come sempre i cittadini. «Come ogni estate continuiamo a leggere bollettini di guerra dello smog - dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia - Non è più rimandabile un’azione energica e organica delle istituzioni, a partire da Regione Lombardia, per ridurre l’impatto del calore nei centri urbani. Vanno incentivate azioni coraggiose nelle città di adattamento al cambiamento climatico e di riduzione del traffico veicolare. A partire dal blocco di tutti i diesel, perché ormai è chiara la responsabilità enorme del diesel stesso come fonte primaria di inquinamento. La salute dei lombardi deve essere una priorità della politica».

Piano regionale degli Interventi per la Qualità dell’Aria

La Giunta regionale, ad inizio agosto, ha approvato l’aggiornamento del Pria (Piano regionale degli Interventi per la Qualità dell’Aria). «Abbiamo lavorato con un duplice obiettivo - ha spiegato l’assessore regionale all’Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo - Introdurre misure per rendere più pulita l’aria che respiriamo in Lombardia e allo stesso tempo sviluppare politiche basate su un sistema di incentivi, offrendo possibilità concrete a chi decide di sostituire mezzi o impianti più inquinanti. Vogliamo aiutare i cittadini a imboccare un percorso virtuoso liberamente scelto e per questo ai divieti preferiamo incentivare la sostituzione dei mezzi e degli impianti più inquinanti».

Sono tre i settori su cui Regione Lombardia ha deciso di intervenire in quanto ritenuti responsabili della maggior parte dell’inquinamento: il riscaldamento domestico, che genera oltre il 45% di Pm10 primario e la maggior parte del benzo-a-pirene; le attività agricole e zootecniche; il traffico veicolare (in particolare diesel con oltre il 50% di ossidi di azoto e il 25% di Pm10). Per ridurre le emissioni, Regione Lombardia ha individuato azioni mirate per ciascuna macro area.

Per quanto riguarda il riscaldamento domestico e la riduzione del particolato derivante dalla combustione delle biomasse legnose in ambito civile con sostituzione impianti obsoleti con apparecchiature di ultima generazione si potrà attingere alle risorse del Conto termico nazionale (500 milioni per i privati e 200 per il pubblico).

Per quanto riguarda l'inquinamento generato da emissioni dei veicoli, Regione Lombardia ha predisposto un bando di 6 milioni di euro per l’acquisto di nuovi veicoli a uso commerciale a basso impatto ambientale a favore delle micro, piccole e medie imprese.

Nuove limitazioni alla circolazione dei veicoli più inquinanti

Tra le novità del Piano aria, dal 1° ottobre entrano in vigore misure più stringenti: dal 1° ottobre al 31 marzo di ogni anno, i diesel Euro 3 non potranno circolare (dal lunedì al venerdì) dalle 7.30 alle 19.30.

Saranno vigenti anche i seguenti divieti:

• dal 1° aprile 2019 l'estensione temporale delle limitazioni vigenti in Fascia 1 e 2 (570 Comuni), a tutto l'anno, dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30, dei veicoli Euro 0 benzina e diesel ed Euro 1 e 2 diesel

• dal 1° ottobre 2020 estensione delle limitazioni nel semestre invernale dei veicoli Euro 3 diesel, dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30, nei Comuni della Fascia 1 e 2

• dal 1° ottobre 2020 il divieto di circolazione dei veicoli diesel Euro 4 compreso, dal 1° ottobre al 31 marzo di ogni anno, dal lunedì al venerdì, nei Comuni della Fascia 1 e nei Comuni con popolazione superiore ai 30.000 abitanti posti nella Fascia 1 e 2

• dal 1° ottobre 2020 il divieto di circolazione dei veicoli a benzina Euro 1 in Fascia 1 e 2, tutto l'anno, dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30.

A Milano nasce l’Area B

Stop alle auto più inquinanti e nuovi contributi: la Giunta comunale di Milano ha approvato, sempre ad inizio agosto, il nuovo provvedimento Area B. Nella nuova zona a traffico limitato e a basse emissioni inquinanti, vasta quasi quanto i confini della città, ovvero il 72% dell’intero territorio comunale, dal 21 gennaio 2019 sarà vietato l’ingresso ai veicoli benzina Euro 0 e diesel Euro 0, 1, 2, 3 e progressivamente, per step successivi fino al 2030, a tutti i veicoli diesel. Il Comune di Milano ha anche approvato un pacchetto da sette milioni di euro di incentivi destinati alle imprese per l’acquisto di veicoli ibridi, elettrici, a metano, benzina/metano, gpl, benzina/gpl, benzina Euro 6. Dopo quello del 21 gennaio prossimo, il secondo step di Area B avverrà il 1° ottobre 2019 con lo stop ai diesel Euro 4, già vietati dal 2017 in Area C. L’area soggetta a restrizioni comprende quasi 1.400.000 abitanti (il 97,6% dei residenti) e il divieto di accesso per le categorie di veicoli inquinanti sarà dal lunedì al venerdì, dalle ore 7.30 alle ore 19.30, esclusi i festivi, lo stesso orario di Area C.

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Autore:gmc

Pubblicato il: 20 Agosto 2018

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