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MILANO

Maroni é indeciso: Regione o Parlamento? La Lega punta forte al Pirellone con molti ex sindaci come Pase e D’Amico. Tutti riconfermati i consiglieri della Lista Maroni

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Rinascimento correrà anche alle Regionali o solo alle Politiche? Gli obiettivi del movimento dell’ex ministro Giulio Tremonti e del critico d’arte Vittorio Sgarbi potrebbero essere svelati martedì prossimo, alle Stelline di Milano. Il 19 dicembre, infatti, Tremonti incontrerà gli amici della Lombardia per spiegare obiettivi, programmi e ambizioni del nuovo movimento politico che ovviamente gravita nell’area del centrodestra.

Intanto sono riaffiorati nuovi dubbi su chi guiderà la coalizione per la presidenza di Regione Lombardia. Il governatore Roberto Maroni si ricandiderà nuovamente in Regione o tornerà in Parlamento? La domanda tornata a circolare con insistenza questa settimana negli ambienti politici milanesi. Quando sembrava ormai certa la sfida tra l’ex ministro dell’Interno e il sindaco di Bergamo Giorgio Gori - con il grillino Dario Violi nelle vesti di guastatore - ecco la sorpresa: i giochi nella coalizione del centrodestra non sono ancora chiusi. Nelle ultime settimane infatti a Maroni è stato chiesto di tornare a Roma, ovviamente con un incarico ministeriale in caso di vittoria. Il governatore è tentato e una decisione definitiva verrà presa prima di Natale. Se dovesse optare per la Capitale la persona più accreditata a guidare il centrodestra potrebbe essere Mariastella Gelmini.

L’incertezza legata a Maroni si riflette anche sulla lista civica che sosterrà il candidato governatore. La Lista Maroni aveva debuttato nel 2013 conquistando il 10,22% dei consensi e ben 12 seggi, poi diventati 11 perché Maria Teresa Baldini è entrata a far parte del Gruppo Misto. Gli attuali 10 consiglieri, oltre il governatore Maroni, (il capogruppo Stefano Bruno Galli, Fabio Angelo Fanetti, Luca Daniel Ferrazzi, Lino Fossati, Lara Magoni, Daniela Maroni, Antonio Saggese, Alessandro Sala, Marco Tizzoni e Carolina Toia) dovrebbero essere riconfermati tutti, anche se resta qualche incertezza per Ferrazzi e la Toia.

Non sono andati a buon fine invece i contatti con alcuni esponenti di Lombardia Popolare, mentre non ci dovrebbero essere migrazioni dalla Lega (qualche consigliere del Carroccio aveva espresso il desiderio di traslocare nella lista civica).

Tra le fila lumbard ci sarà un significativo rinnovamento. Il leader Matteo Salvini vuole far scendere in campo nella corsa al Pirellone alcuni esponenti molto conosciuti e radicati sul territorio. In pole position c’è Riccardo Pase, apprezzato segretario della Lega della Martesana ed ex sindaco di Senago, e Claudio D’Amico, ex sindaco di Cassina de’ Pecchi. Molti esponenti del Carroccio guardano a Roma come il capogruppo in Regione Massimiliano Romeo (un posto al Senato per lui è certo) e i consiglieri regionali Fabrizio Cecchetti e Jari Colla. Tra i papabili che ambiscono a un posto in Parlamento ci sono pure Laura Molteni, consigliere comunale a Milano; Ettore Fusco, sindaco di Opera; e Andrea Crippa, responsabile dei giovani del Carroccio. Tra i giovani che potrebbero entrare in Regione o fare il salto a Roma c’è pure Massimiliano Capitanio, vice direttore della Struttura stampa del Consiglio regionale, giornalista professionista, laureato con tanto di master.

Il centrodestra ha il vento in poppa. Lo si vede dal modo in cui i “poteri forti” sono tornati a bussare alle porte di Forza Italia ma anche dal clima che si respira durante le riunioni del movimento di Silvio Berlusconi. L’ottimismo è stato il filo conduttore anche della convention di Assago, svoltasi domenica 3 dicembre, durante la nomina dei 120 responsabili cittadini (sui 134 Comuni della provincia) da parte del commissario provinciale Graziano Musella. «Al Nord prenderemo quasi tutti i collegi» e «Vogliamo raggiungere il 40% dei seggi» hanno detto rispettivamente il capogruppo al Senato Paolo Romani e la deputata Laura Ravetto, davanti a una platea delle grandi occasioni. Ma per fare il botto in Parlamento, Forza Italia vuole candidare persone conosciute, radicate sul territorio e per questo ha intenzione di lanciare i suoi uomini migliori come il sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano.

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Autore:gcf

Pubblicato il: 11 Dicembre 2017

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