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MILANO

Miglioriamo qualità  aria: riduzione emissioni nocive e tutela ambiente ilgovernatorerisponde@netweek.it

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Buongiorno presidente Maroni, in un'intervista a Francesca Dominici, la professoressa di Biostatistica alla scuola di salute pubblica “T.H.Chan” dell'università di Harvard spiega che nei Paesi dell'Est Europa la situazione è preoccupante come nel Nord Italia, nell'area di Milano, per via dei venti che diffondono le sostanze nocive. Se si decidesse di piantumare un albero ogni bambino che nasce nella nostra Regione e si limitasse fortemente il consumo di suolo, forse i nostri figli e le generazioni future potrebbero beneficiare di aria più respirabile.

Raffaella - Vaprio d'Adda

Gentile Raffaella, siamo del tutto consapevoli del fatto che per affrontare la complessità del problema della qualità dell’aria è necessario mettere in campo moltissime iniziative altrettanto complesse e condivise con altre Regioni e con lo Stato centrale. Noi come Regione Lombardia abbiamo già fatto moltissimo. Nel 2013 siamo stati la prima regione nel Paese ad approvare il Piano Aria (Pria - Piano regionale interventi per la qualità dell'aria). Questo piano prevede ben 91 azioni di intervento, molte delle quali già in essere, una su tutte i fondi stanziati per il Trasporto pubblico locale. Insieme ad altre Regioni del bacino padano abbiamo istituito un tavolo di lavoro per la qualità dell'aria con l'obiettivo di coordinare azioni comuni già dal 2005, rinnovato nel 2007 e in ultimo con la partecipazione di 5 Ministeri nel 2013. Ricordo, infine, che per quanto attiene alle emissioni di polveri sottili derivanti dalla combustione di biomassa legnosa in ambito domestico, abbiamo approvato una classificazione ambientale dei generatori di calore anticipando addirittura di cinque anni i contenuti della direttiva Ecodesign che porterà a una classificazione vigente in tutti i Paesi. Da anni, come Regione Lombardia, promuoviamo azioni dedicate alla piantumazione degli alberi, anche grazie alle misure del Programma di Sviluppo Rurale e altri contributi forniti con altre leggi regionali. Inoltre, per quanto riguarda il consumo del suolo, Regione Lombardia ha approvato la Legge Regionale 28 novembre 2014, n. 31. Tutte questi provvedimenti rientrano, ovviamente, tra le molteplici azioni che stiamo portando avanti sia per ridurre il livello di polveri sottili sia per contrastare e rendere il territorio regionale maggiormente resiliente agli effetti dei cambiamenti climatici. E’ certo, gentilissima Raffaella, che se lo Stato centrale lasciasse in Lombardia maggiori finanziamenti le nostre attività per l’abbattimento delle polveri sottili potrebbero esser ancora più decise.

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Autore:ces

Pubblicato il: 24 Aprile 2017

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