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MILANO

Progetti creativi per far rinascere i beni confiscati Dalla Chiesa: «Una sfida aperta, che si combatte grazie al valore della partecipazione». Bordonali ha annunciato un catasto georeferenziato

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Coinvolgere i giovanissimi trasmettendo loro i principi dell’etica, dell’onestà e la cultura del dovere comune della lotta alla criminalità organizzata. E’ questo l’obiettivo dell’iniziativa coordinata dal Comitato tecnico scientifico per la legalità e il contrasto alla criminalità organizzata, guidato dal professor Nando Dalla Chiesa: promuovere idee creative per un uso innovativo dei beni confiscati, assicurando la funzione della memoria delle vittime della criminalità organizzata, massimizzando la funzione sociale del bene, creando, nel contempo, nuova occupazione.

Dei 53 progetti pervenuti, 17 provengono dalla provincia di Milano, 15 da quella di Brescia, 5 da Pavia, 4 da Lecco e da Varese, 1 rispettivamente da Monza, Lodi, Bergamo, Como e Cremona, 3 sono extra Lombardia (uno dal Brasile). In particolare 26 sono stati elaborati da associazioni, 19 da singoli cittadini, 2 da Comuni, 6 da istituti scolastici. Villette da adibire a bed&breakfast, un ostello-fabbrica di arti visive e cinema, un’officina per le riparazioni gestito da persone in esecuzione penale esterna, una ludoteca culturale dedicata ad adolescenti e over 70enni, spazio di coworking artigianale, progetti di welfare di comunità, come condomini solidali, hotel di mutuo soccorso per l’integrazione di disabili e immigrati, spazi per la maternità. Nell’illustrare i lavori scelti, Nando Dalla Chiesa ha ricordato come «la lotta alla mafia sia ancora una sfida aperta, che si combatte grazie al valore della partecipazione. E’ importantissimo che l’uso del bene confiscato riesca a creare nuova occupazione a sottolineare l’efficacia della proposta di legalità affermata dallo Stato».

In Lombardia, a febbraio 2017, erano 2.321 gli immobili confiscati, di cui poco meno della metà già assegnati agli Enti locali. A tale proposito l’assessore regionale alla Sicurezza, Simona Bordonali, ha annunciato l’imminente lancio di un catasto georeferenziato dei beni confiscati. All’iniziativa ha presenziato anche Delia Campanelli, dell'Ufficio scolastico regionale. Per la Commissione speciale Antimafia erano presenti il presidente Gian Antonio Girelli, i consiglieri Mauro Piazza, Silvana Carcano, Giampietro Maccabiani e Carlo Borghetti. I lavori sono stati conclusi da Donatella Martinazzoli, vicepresidente della Commissione speciale, e dal sottosegretario alla Presidenza, Gustavo Cioppa.

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Autore:ces

Pubblicato il: 27 Marzo 2017

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