(IN) Netweek

MILANO

Qualità dell’aria, il nostro impegno contro lo smog inizia a dare frutti ilgovernatorerisponde@netweek.it

Share

Signor presidente, molte città lombarde hanno fatto grandi passi in avanti sui temi ambientali, così ho letto che afferma Legambiente. Addirittura Mantova è prima in Italia e Milano 31esima su 104. Ma se andiamo bene per i rifiuti, l'acqua e gli spazi verde, restiamo sempre indietro per qualità dell'aria. L'inquinamento da traffico e riscaldamento sono, come ogni inverno, la nostra spada di Damocle. Riusciremo a eccellere prima o poi anche in questo campo, soprattutto per i nostri polmoni e quelli dei nostri figli?

Alice - Monza

Gentile Alice, la sua non è per nulla una domanda scontata, anzi, è uno dei temi su cui Regione Lombardia ha posto grande attenzione e su cui stiamo puntando molto, anche con politiche puntuali che non rappresentano le solite misure emergenziali ma strutturali e condivise con le altre regioni. Lo scorso 9 giugno abbiamo sottoscritto, insieme al Ministero dell’Ambiente e le Regioni Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna, un nuovo Accordo di Programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell'aria nel Bacino Padano. Accordo che è già entrato in vigore e sta portando risultati concreti. L'obiettivo è quello di condividere le azioni che tecnicamente si sono rivelate più efficaci e muoverci all'unisono su un tema che come può immaginare non segue i confini amministrativi dei nostri territori. Nelle quattro regioni, per la prima volta, sono state attuate azioni mirate negli ambiti riconosciuti come quelli di maggior impatto per la qualità dell'aria quali traffico diesel, riscaldamento e agricoltura. Ovviamente, non abbiamo pensato solo agli interventi strutturali ma anche a una gestione condivisa e coordinata degli episodi particolarmente critici, in collaborazione con gli Enti locali. Sappiamo bene che il primo grande limite della Pianura Padana, quando si parla di aria, è la sua stessa conformazione orografica e meteoclimatica che rende particolarmente difficile la dispersione degli inquinanti e addirittura porta alla formazione di inquinanti secondari, provocando superamenti dei valori limite per polveri sottili, ossidi di azoto e ozono. Tale condizione costituisce una criticità già in più occasioni rappresentata in sede nazionale ed europea. Da anni stiamo affrontando il problema con impegno e determinazione e l'attuazione delle misure previste dal Piano regionale degli interventi per la qualità dell'aria (Pria) ha sortito effetti positivi, portando, nel triennio di attuazione del Piano, come si evince anche dalla relazione di monitoraggio dei primi di novembre, a una importante riduzione delle emissioni nocive in atmosfera. Dallo studio emerge, infatti, che l'attuazione delle misure di Piano nel triennio ha determinato una riduzione delle emissioni.

Leggi tutte le notizie su "IN EUROPA"
Edizione digitale

Autore:ces

Pubblicato il: 13 Novembre 2017

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti

Hai a disposizione 2500 caratteri

Ne stai uililizzando 20

Per commentare devi essere loggato.