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MILANO

Referendum, si farà  comunque il 22 ottobre e con voto elettronico ilgovernatorerisponde@netweek.it

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Egregio presidente Maroni, lei ha ufficialmente indetto il referendum per l'autonomia che si farà domenica 22 ottobre. Ma come la mettiamo se a Roma decidono di mandare tutti a casa e andare al voto anticipato? E della nostra autonomia che ne sarà?

Alessandro - Abbiategrasso

Egregio governatore, mi sembra un'ottima idea adeguarsi ai tempi e rendersi tecnologicamente innovativi. Ma mi domando se tre tablet per ogni sezione elettorale della Lombardia siano sufficienti. Certo risparmiamo tempo nello spoglio, ma spero non si creino code e disagi. La ringrazio per aver ascoltato il dubbio di un semplice cittadino che il 22 ottobre vuole votare.

Marco - Olgiate Comasco

Cari Alessandro e Marco, vi assicuro: il referendum si farà e si farà il 22 di ottobre e si voterà, per la prima volta in Italia, con il voto elettronico. Le vicende di eventuali elezioni anticipate nazionali non influiranno sulla possibilità di celebrare il nostro referendum per l’autonomia. Per quanto riguarda il numero dei dispositivi esso ricalca quelle che sono le attuali postazioni di voto. E per di più il voto elettronico è molto più veloce di quello tradizionale. Vi è la possibilità per l'elettore di verificare ed eventualmente ripetere il voto prima della conferma definitiva; è garantita la sicurezza del sistema di voto; ogni operazione effettuata per il tramite del dispositivo è tracciata e documentabile, i dati sono salvati su memorie elettroniche. Il sorteggio delle sezioni in cui al voto elettronico è associata la stampa dello stesso è effettuato almeno 30 giorni prima della data di svolgimento del referendum dal segretario generale, o da un suo delegato, alla presenza di tre consiglieri regionali, di cui uno della minoranza, individuati da Consiglio regionale e di un rappresentante Anci. Il sorteggio viene effettuato estraendo in modo casuale le sezioni elettorali, per ciascuna Provincia e per la Città metropolitana di Milano, fino al raggiungimento di un numero di elettori pari almeno al 5% degli aventi diritto di ognuna di esse. Ai fini del sorteggio sono escluse le sezioni con un numero di iscritti inferiore a cinquecento, nonché le sezioni speciali previste dalla legge. Il presidente della Giunta comunica l'esito del sorteggio ai sindaci dei Comuni lombardi, all'Ufficio centrale per il referendum e agli uffici provinciali per il referendum.

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Autore:ces

Pubblicato il: 21 Agosto 2017

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