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MILANO

Regione o Parlamento? I dubbi di Sala e Sorte Gori con un tweet rilancia il titolo ironico de “Il Giornale” «Grazie Grasso». E tra le fila del centrosinistra riesplodono le polemiche

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A una settimana dal clamoroso dietro front di Roberto Maroni, tra le fila del centrodestra si torna a respirare un clima più sereno. Anche grazie ai sondaggi di questi ultimissimi giorni. Quello diffuso da La7 (Piazza Pulita) dice che Attilio Fontana si attesta al 42%, mentre Giorgio Gori sale al 37% e Dario Violi al 18% concedendo solo il 3% alle altre liste. I sondaggi commissionati da Silvio Berlusconi parlano di un distacco molto più ampio, compreso tra gli 8 e i 10 punti. Che il centrodestra abbia il vento in poppa lo testimonia pure il Corriere che ha affidato un’indagine alla Ipsos di Nando Pagnoncelli: in questo caso le intenzioni di voto per le politiche danno M5S al 28,7%; Pd al 23,1% che può aggiungere un 4,4% con Insieme, Civica Popolare e +Europa; Liberi e Uguali al 6,4%; Forza Italia al 16,5%, Lega al 13,6% e Fratelli d’Italia al 4,7% che possono aggiungere solo lo 0,9% con le altre liste tra cui “Noi con l’Italia”. Il centrodestra, però, si attesterebbe complessivamente al 35,7% contro il modesto 27,5% del centrosinistra, surclassato persino al M5S...

Intanto, dopo il terremoto provocato da Maroni, si stanno completando tutte le caselle relative alle candidature. Tra le fila di Forza Italia, in Regione, l’unica incertezza è rappresentata da dove correranno due dei suoi più autorevoli esponenti: il brianzolo Fabrizio Sala e il bergamasco Alessandro Sorte. Il Cavaliere vorrebbe portare entrambi a Roma, mentre il vice presidente di Regione Lombardia - come aveva anticipato al nostro giornale - preferirebbe restare a Milano; più indeciso invece l’assessore regionale a Infrastrutture e Mobilità.

I candidati milanesi più autorevoli per il Pirellone sono gli uscenti Giulio Gallera e Fabio Altitonante con i nuovi Marco Alparone, sindaco di Paderno Dugnano, e soprattutto Marco Comazzi e Silvia Sardone, rispettivamente capogruppo di Forza Italia e consigliere in Comune a Milano. Riguardo le altre candidature azzurre a Monza - con Sala a guidare la squadra - ci sarà l’uscente Sabrina Mosca con il consigliere comunale Domenico Riga. A Bergamo - con Sorte - dovrebbero essere della partita diversi sindaci come Beatrice Bolandrini (Brignano Gera d’Adda), Paolo Dolci (Sant’Omobono), Alessandra Ghilardi (Morengo), Jonathan Lobati (Lenno) e Sara Riva (Gorno); il partito sta preparando il grande evento del 3 febbraio, all’auditorium di piazza Libertà, per presentare i candidati bergamaschi per le regionali. A Como è certo il sottosegretario uscente Alessandro Fermi; con lui ci saranno Federica Bernardi e Domiziana Giola. A Varese è confermato Luca Marsico. A Lecco il partito schiererà il consigliere regionale uscente Mauro Piazza e Filippo Boscagli. A Cremona riconferma sicura per Carlo Malvezzi, mentre a Pavia salgono le quotazioni dell’ex sindaco Alessandro Cattaneo.

Al Parlamento invece dovrebbe traslocare l’assessore regionale Valentina Aprea (al Senato). Le candidature romane le stanno definendo in questi giorni la coordinatrice lombarda Maristella Gelmini e il capogruppo al Senatore Paolo Romani. Quest’ultimo avrà un posto sicuro al proporzionale ma potrebbe scendere in campo anche nel collegio uninominale di Monza. Con lui ci sarà pure il figlio Federico Romani. Da Milano vogliono scendere nella capitale anche Lucia Ronzulli (potrebbe essere capolista alla Camera), Pietro Tatarella, Fabrizio De Pasquale, Andrea Mandelli, Elena Centemero, Laura Ravetto e Michela Vittoria Brambilla (non è escluso per lei anche un collegio in Emilia). Poche chances invece per Anna Lisa Baroni, Giuseppe Cangialosi, Francesco Ferri e soprattutto Mario Mantovani, che paga i ripetuti incidenti giudiziari e quindi dovrebbe essere fuori dai giochi.

Il biglietto per Roma dovrebbe staccarlo anche Luca Della Bitta, presidente della provincia di Sondrio. A Bergamo sarà nuovamente della partita il potentissimo Gregorio Fontana. Nel collegio uninominale di Lecco potrebbe correre Daniele Nava, sottosegretario di Regione Lombardia, che però deve fare anche i conti con un’azienda in forte crescita (la Mario Nava Spa occupa oltre 100 persone); l’alternativa potrebbe essere il giovane Roberto Gagliardi o l’ex assessore regionale Giulio Boscagli.

Dopo la lunga puntata di settimana scorsa dedicata al Pd, ai suoi cespugli e ai tentativi in extremis di recuperare il rapporto con Liberi e Uguali, chiudiamo con il tweet di Gori che ha postato la pagina de “Il Giornale” sul quale campeggiava il titolo ironico e sferzante «Grazie Grasso». I vertici di Liberi e Uguali - accecati dall’odio nei confronti di Matteo Renzi - hanno infatti deciso di correre da soli anche in Lombardia e il candidato presidente sarà Onorio Rosati. E le polemiche interne sono nuovamente divampate...

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Autore:gcf

Pubblicato il: 15 Gennaio 2018

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