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Riforma sanità, come ci prendiamo cura dei pazienti cronici e fragili ilgovernatorerisponde@netweek.it

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Caro presidente, ho letto sul giornale che la riforma della sanità è oramai quasi operativa. Ma come funzionerà questo nuovo modello?

Luca - Lecco

Gentile Luca, proprio alcuni giorni fa abbiamo approvato in via definitiva le ultime tappe della riforma. Ci sarà un “Gestore” ovvero il titolare della presa in carico dei pazienti cronici e o fragili e garantirà il coordinamento e l'integrazione tra i differenti livelli di cura e i vari attori. Possono essere gestori le strutture sanitarie e sociosanitarie accreditate e a contratto con il Sistema sanitario lombardo, le cooperative di medici di medicina generale, il medico di medicina generale singolo come co-gestore di una struttura accreditata e a contratto. Il gestore, che nell'intento di valorizzare la vicinanza non potrà superare la quota massima di 200.000 pazienti presi in carico contemporaneamente, sottoscrive il patto di cura con il paziente e redige un Piano assistenziale individuale; prende in carico proattivamente il paziente, anche attraverso la prenotazione delle prestazioni; eroga le prestazioni, direttamente o tramite partner di rete accreditati; monitora l'aderenza del paziente al percorso programmato. Ci sono funzioni di assistenza che sono organizzativo e tecnologico. Organizzativamente deve essere dotato di figure professionali inquadrate tra personale infermieristico, assistenti sociali e personale amministrativo; sul fronte tecnologico, invece, deve garantire un accesso rapido e facilitato del paziente a tutte le prestazioni programmate ed effettuate; infine, deve permettere la condivisione di tutte le informazioni relative al percorso di cura tra i diversi utenti, quali erogatore, medici di medicina generale, medici specialisti, Rsa, centri diurni, eccetera. Il medico di medicina generale avrà un ruolo cardine. Affinché chi si candida a diventare gestore possa avere contezza del servizio e prestazioni che dovrà garantire abbiamo introdotto lo strumento “set di riferimento”. Si tratta dell'insieme delle attività correlate alla patologia cronica che contribuiscono a individuare la tariffa. Sulla base di questo “set” le tariffe di presa in carico, all'anno, saranno: pari a 35 euro per i pazienti mono patologici (livello verde); pari a 40 euro per i pluripatologici (2/3 patologie - livello giallo); pari a 45 euro per i pazienti con più di 4 patologie (livello rosso). L'idoneità dei gestori viene valutata dall'Ats territorialmente competente, sulla base della modalità di erogazione delle attività di presa in carico; sulla completezza della filiera erogativa per i livelli e le aree di patologia o set di riferimento per cui si candida; sulla copertura dell'area territoriale e sul coinvolgimento del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta.

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Autore:ces

Pubblicato il: 08 Maggio 2017

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