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MILANO

Sarà un 2018 segnato da elezioni e autonomia L’auspicio di Maroni per un election day e la soddisfazione di Cattaneo per il lavoro dell’Assemblea e delle Commissioni

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Come di consueto anche quest’anno l’incontro per l’ultimo brindisi augurale di fine anno e di fine legislatura, a Palazzo Pirelli, con il governatore Roberto Maroni, è stato l’occasione per un confronto “informale” fra tutti i presenti e, per Maroni stesso riaffermare quanto aveva già delineato del suo percorso, di presidente, di uomo politico, sull’autonomia della Lombardia e sulla legge elettorale regionale.

«Con la modifica della legge elettorale, per l'introduzione dell'obbligo dell'alternanza di genere nelle liste, domani di fatto si chiude la legislatura» ha detto Maroni, precisando che il 28 dicembre ci sarà l'ultima riunione tecnica di Giunta dell'anno. In Aula, ha garantito, non ci saranno ulteriore modifiche all'impianto della legge elettorale: «L'unica modifica sarà quella dell'alternanza di genere - ha risposto Maroni - inventarsi altre cose nell'ultimo giorno utile, vorrebbe dire non fare gli interessi dei cittadini elettori ma dei singoli partiti. Quindi, da gennaio inizia la campagna elettorale, e il nostro motto non sarà “fare” ma “fatto”. Illustreremo le molte cose che abbiamo fatto in questi anni e chiederemo la conferma di questo buon governo per i prossimi cinque anni».

Sulla data delle elezioni regionali Maroni continua a chiedere l'election day con le politiche, probabilmente il 4 marzo. «La data delle consultazioni nella nostra regione - ha precisato - per legge, deve essere fissata dal prefetto di Milano, Luciana Lamorgese nella quale ho un’assoluta fiducia. Non mi pare contraria e quindi mi aspetto che faccia il decreto fissando l'election day che, non dimentichiamolo, ci permetterà di evitare notevoli inutili spese» .

Sulle trattative con il governo per l’autonomia fiscale regionale il governatore ha voluto precisare che «si stanno aprendo prospettive molto interessanti per il 2018. Sono ottimista. Se riusciremo davvero, come mi auguro, a firmare l'accordo, potremo dire che il 2018 sarà l'anno della Lombardia speciale, con tante competenze in più, con tante risorse in più e tante possibilità per sostenere le nostre imprese e le nostre famiglie».

Brindisi di fine anno con la stampa accreditata, e sempre al Pirellone, anche per l’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale presieduto da Raffaele Cattaneo. Anche qui, come di consueto si è colta l’occasione per fare l’elenco dell’attività svolta nel corso dell’anno dall’Assemblea lombarda e per la quale lo stesso presidente Cattaneo non ha nascosto la soddisfazione: «Il faro della nostra attività - ha commentato - sono stati il cittadino e i corpi intermedi (enti e associazioni), che abbiamo voluto costantemente consultare favorendo il confronto. Con le audizioni le Commissioni si sono votate all’ascolto delle esigenze delle comunità e dei territori contribuendo così a una produzione legislativa che, oltre a essere ampia, è stata anche particolarmente mirata su obiettivi specifici. Il potenziamento dell’attività di valutazione delle norme ha permesso inoltre di migliorarne utilità ed efficacia».

Questi i numeri emersi dal Consiglio regionale: si è riunito 35 volte approvando 40 nuove leggi e adottando 285 provvedimenti, un’attività preceduta e preparata da 282 sedute di Commissione, con 251 provvedimenti approvati e 846  audizioni. Rispetto all’VIII Legislatura (la IX Legislatura non viene rapportata perché non è stata ultimata), l’ultimo miglio di questo Consiglio regionale ha aumentato il numero delle sedute (+9,3%), il numero dei provvedimenti adottati (+88,7%), il numero delle leggi approvate (+21,2%). Le sedute di Commissione sono aumentate del 59,3%, i provvedimenti del 70,7% e le audizioni del 26,6%.

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Autore:glc

Pubblicato il: 25 Dicembre 2017

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