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MILANO

Sicurezza? Affidiamoci a Striscia che è meglio L’amico del popolo di Roberto Poletti

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Che a liberare le città dagli spacciatori ci debba pensare un programma televisivo è semplicemente avvilente. Significa che gli uomini e le donne delle Forze dell'Ordine non hanno avuto la forza di intervenire fino in fondo. Sono stati destinati a fare altro. Forse perché senza mezzi. Forse perché le priorità della politica sono altre. Mi riferisco alle recenti trasmissioni di Striscia la Notizia, il telegiornale satirico di Canale Cinque diretto da Antonio Ricci. Anni di petizioni dei cittadini esasperati da spaccio e prostituzione. Telecamere a circuito chiuso inaugurate in pompa magna. Proclami da parte della politica.

Campagne elettorali fatte di promesse roboanti per quanto riguarda la sicurezza. Ecco, non è servito niente. Poi, improvvisamente, quando da Cologno Monzese mandano una troupe con inviato a documentare lo schifo in giro per le città italiane si svegliano in due. Gli spacciatori, che non gradiscono la pubblicità e reagiscono menando (tanto ormai quella è diventata casa loro, credono) e la politica. E, semplicemente, viene ripristinato l'ordine. Perché le telecamere possano tornare senza rischi e le vecchiette riappropriarsi delle aree verdi, almeno per qualche settimana.

Paghiamo fior di ministri e tecnici. Senza risultati. Il Gabibbo, il celebre pupazzo rosso, è il più credibile di tutti quanti.

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Autore:xxx

Pubblicato il: 25 Dicembre 2017

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