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MILANO

Stanziati 54 milioni per famiglie, anziani e disabili L’assessore Brianza: «Rispondiamo ai bisogni dei lombardi in maniera tempestiva e prevedendo la corresponsabilità dei destinatari»

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Dalla Regione sempre più attenzione alle fasce più deboli. E così, la scorsa settimana, dalla Giunta lombarda, presieduta dal vicepresidente Fabrizio Sala, è arrivato uno stanziamento di ben 54 milioni di euro per il fondo sociale, rivolto a Comuni, Enti gestori pubblici e privati e famiglie per un contributo concreto a progetti per anziani, disabili, minori e famiglia.

«Una delibera questa come sempre molto attesa. Si tratta di una misura molto importante perché consente di proseguire la programmazione annuale a favore delle persone bisognose e delle fragilità» ha subito affermato l’assessore al Reddito di autonomia e Inclusione sociale Francesca Brianza. Che non ha risparmiato, nell’occasione, una nota polemica rivolta al Governo centrale: «E' la prova di un'Amministrazione attenta alle necessità dei cittadini quella che mettiamo in campo con le risorse del Fondo oltre tutti gli altri interventi di tipo sociale - ha concluso Brianza-: a fronte di un governo centrale che penalizza la persona, con tagli lineari che riguardano soprattutto i settori sanitario e sociale, la Regione Lombardia può affermare di non dimenticare alcun bisogno colmando le lacune, che produce la spending review romana».

Ma vediamo quali sono le azioni, e le aree, dove questa delibera andrà a incidere con i suoi benefici:

• L’area minori e famiglia è divisa per affidi (e quindi affido di minori a comunità o a famiglie - eterofamiliari o a parenti entro il quarto grado); l’assistenza domiciliare ai minori, a Comunità educative, comunità familiari e alloggi per l’autonomia; Asili nido, anche organizzati e gestiti in ambito aziendali, micronidi, nido-famiglia e centri per la prima infanzia e infine centri ricreativi e centri di aggregazione giovanili.

• Area disabili prevede assistenza domiciliare, centri socio-educativi, servizi di formazione all’autonomia e comunità alloggi per disabili.

• Area anziani: anche qui servizio di assistenza domiciliare, alloggi protetti per anziani e centri diurni.

«Regione Lombardia risponde ai bisogni dei lombardi integrando quanto stanzia annualmente con il Fondo sanitario regionale - ha sottolineato poi l'assessore Brianza - con le misure del Reddito di autonomia, un sistema innovativo e fortemente voluto dal governo lombardo per rispondere in maniera tempestiva e prevedendo la corresponsabilità dei destinatari: non una forma di assistenzialismo sterile, ma un aiuto che rappresenta un incentivo a carattere temporaneo per reinserirsi nel mondo del lavoro, per sostenere la natalità, per contribuire all'assistenza di anziani e disabili, dei nuclei in condizione di fragilità».

Per quei soggetti che presentano poi maggiori livelli di fragilità e quindi maggiori livelli di assorbimento di risorse e di intensità di cura con prolungati periodi di permanenza in strutture sanitarie con oneri totalmente a carico dell'ospite, l’assessore al Welfare Giulio Gallera, nella stessa giornata, ha annunciato lo stanziamento di 10 milioni di euro proprio per ridurre i costi delle rette ai più bisognosi. In questo caso sarà offerto un voucher di 1.000 euro per gli ospiti particolarmente gravi (sono circa circa 10.000 che permangono stabilmente in Rsa per 360 giorni annui).

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Autore:ces

Pubblicato il: 07 Agosto 2017

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