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MILANO

«Stiamo lavorando molto bene Entro l’anno avremo l’Autonomia» L’intervista Il presidente della Regione fa un primo bilancio: trasporti, politiche sociali, rapporti con il governo, Olimpiadi...

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E' un bilancio positivo quello che il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, traccia a 100 giorni dal suo insediamento. «Ad esempio - ha detto il governatore - i lombardi pagano la metà il ticket sanitario regionale. E ancora, grazie a uno stanziamento di oltre 35 milioni di euro, abbiamo potuto aumentare la platea delle famiglie che potranno beneficiare dei “nidi gratis” per i propri bimbi. Sono stati tagliati alcuni capitoli di bilancio, come le spese per la comunicazione, così da investire i soldi risparmiati sul trasporto dei disabili, ad esempio». E poi ci sono questioni ancora aperte relative alle ferrovie, alla sanità, all'Autonomia...

Presidente Fontana, come sta dopo questi primi 100 giorni?

«Sto bene, il lavoro mi piace e stiamo affrontando in modo organico tanti problemi da risolvere: qualcosa lo abbiamo già fatto. Grazie anche al fatto che ho una squadra con cui lavoro bene e dei collaboratori molto bravi».

C'è qualcosa che l'ha sorpresa positivamente più di altre?

«Mi ha colpito molto positivamente la qualità dei dipendenti della nostra Regione».

E qualcosa di negativo? Ad esempio il trasporto ferroviario?

«Era un problema di cui ero già cosciente e che stiamo affrontando. La gente giustamente è arrabbiata anche se non possiamo risolverlo in giorni o settimane ma ci vorranno mesi. Comunque stiamo individuando una strada per poter risolvere concretamente i problemi».

Un nodo cruciale è la rete ferroviaria, che però non è di vostra competenza?

«La rete non è di mia competenza ma pretenderò che la società Rfi, che si occupa della gestione e della manutenzione della rete, intervenga con risorse che ha disposizione e che devono essere investite, perché sono ormai 30-40 anni che non si mettono soldi nella nostra rete».

Ma Rfi non le ha dato qualche anticipazione delle azioni che farà?

«La somma a disposizione di Rfi è consistente, siamo intorno ai 10 miliardi di euro. Io ho già dichiarato che abbiamo tante priorità ma che la più significativa è il raddoppio della linea Mantova-Milano. Che abbiamo chiesto a gran voce e spero che a breve si possa almeno iniziare a vedere un progetto, con le tempistiche di inizio e conclusione lavori».

Passando al materiale rotabile, quando arriveranno i primi nuovi treni che sono stati ordinati?

«Comprare un treno non è come comprare un’auto, è molto più complicato. Ma credo che i primi treni arriveranno all'inizio del 2020. Però Ferrovie dello Stato ha la possibilità di avere delle forniture prima e mi auguro che, in base agli accordi che presto raggiungeremo, arriveranno presto».

Taglio del ticket sanitario e ampliamento dei nidi gratis sono state delle promesse mantenute?

«Sì, ma oltre a queste abbiamo fatto parecchie altre cose per il sociale, come i 30 milioni per le case popolari e più di 100 milioni per l'ammodernamento dei macchinari negli ospedali».

Quali sono i prossimi passi?

«Stiamo lavorando su diversi temi: le questioni ambientali; i trasporti; la sanità, che sta andando bene ma che vedrà l'applicazione della nuova legge sulla presa in carico dei malati cronici. E non dimentichiamo la grande attenzione alla riforma dell'Autonomia, che vogliamo attuare con grande urgenza».

A tal proposito, come procedono i contatti con il governo?

«Stiamo facendo i compiti a casa: l'individuazione delle materie e della fase istruttoria. Per metà luglio incontreremo il governo e stabiliremo insieme un percorso concreto. Bisogna cercare di portare avanti il discorso su tutte le deleghe richieste, che dovrebbero arrivare entro la fine dell'anno».

Parlando di autonomia vogliamo ricordare il professor Ettore Adalberto Albertoni, che è venuto a mancare proprio in questi giorni e che ha lanciato questo percorso.

«E' stato un personaggio di grandissimo spessore, un vero autonomista, che ha affrontato i temi legati al federalismo e all'autonomia con grande professionalità. Ci mancherà. Era sempre un piacere parlare e affrontare questi temi con lui».

Passiamo all'attualità: le Olimpiadi invernali del 2026. E' un'opportunità concreta per Milano e la Valtellina?

«Il sindaco di Milano Beppe Sala e io ci crediamo molto. La situazione è un po' complicata per la presenza di altre due candidature italiane, dobbiamo cercare di non creare danni alla candidatura del nostro Paese. Credo che il nostro progetto sia molto bello. Abbiamo dimostrato nel tempo di avere le capacità: Expo è stata la prova che Milano è in grado di sostenere e organizzare qualunque grande evento, rispettando tempi e vincoli economici. Senza sminuire la capacità delle istituzioni di collaborare a prescindere dal colore politico di appartenenza. Tutte valutazioni che dovranno essere tenute in debito conto».

Restando sull'attualità, il Consiglio regionale ha approvato la mozione che chiede di attuare un censimento di campi rom e sinti su base regionale.

«Credo sia un atto dovuto: tutte le persone che abitano nel nostro territorio sono in qualche modo identificate e individuate, tutti noi».

Domenica 1 luglio si è svolto il raduno di Pontida: si aspettava una partecipazione così massiccia e calda?

«Mi aspettavo una grande partecipazione ma ogni volta mi stupisce il calore della gente, una vera partecipazione emotiva. Oltre al numero, infatti, mi faceva effetto l'attenzione, la volontà di ascoltare, di partecipare, di far sentire la propria voce e l'entusiasmo, che giustifica ogni nostro impegno. Un popolo incredibile che si è allargato dal punto di vita territoriale, tanta gente che crede nel nostro messaggio, dalle Alpi alla Sicilia».

Come si spiega questo miracolo di Matteo Salvini, che ha portato la Lega dal 3% al 30%, stando ai sondaggi?

«Ha saputo toccare i problemi, le ambizioni e le richieste della gente. Credo che sia la cosa più importante: ha saputo capire la direzione verso cui la gente vuole andare».

Ha un ultimo auspicio o augurio per il futuro?

«Spero si possa continuare a lavorare con determinazione ed entusiasmo, che la gente possa seguirci capendo cosa cerchiamo di fare, per avere la possibilità di realizzare i nostri progetti per il bene della gente».

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Autore:gmc

Pubblicato il: 09 Luglio 2018

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