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MILANO

Tutti con Gori, che lancia la sfida a Maroni «Bisogna dare una rotta alla Regione perché manca una visione strategica»

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Il candidato del centrosinistra per la presidenza di Regione Lombardia unisce, non divide, ma soprattutto scatena entusiasmo. Sono queste le sensazioni che si sono respirate sabato pomeriggio, all’Auditorium Laverdi di Milano, per la presentazione ufficiale di Giorgio Gori. In prima fila ci sono il «tessitore» Piero Fassino, il primo presidente di Regione Lombardia Piero Bassetti, il ministro Maurizio Martina, il sindaco Beppe Sala, il leader di Campo Progressista Giuliano Pisapia, oltre a molti esponenti della società civile come Maurizio Carrara, Gad Lerner e Ilaria Dallatana. Tutti convinti nel sostenere il sindaco di Bergamo nella sfida per conquistare il Pirellone. Mancavano solo gli esponenti di Mpd (una grande occasione persa, la loro). Gori ha le idee chiare e non ha timori ad affrontare a viso aperto il governatore uscente Roberto Maroni: «Bisogna dare una rotta a una Regione che va ma non ha una guida perché manca una visione strategica. La sfida è proprio quella di dare una visione alla Lombardia». Il sindaco di Bergamo non si nasconde neppure davanti ai temi più delicati, come quello dell’immigrazione: «Voglio giocare in attacco, non in difesa. Devono stare 20 ore alla settimana a scuola e 20 ore al lavoro: formazione, lavoro, legalità e integrazione garantiscono sicurezza». Sulla sanità promette di azzerare le liste di attesa, l’abolizione del super ticket, cure dentistiche gratuite per tutti i bambini e prevenzione. La sfida è iniziata...

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Autore:ces

Pubblicato il: 20 Novembre 2017

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