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MILANO

Tutti in carrozza: finiranno disservizi e ritardi? La Regione sta cercando una soluzione con un cambio nella gestione, si attende l’incontro con governo e Fs sul futuro di Trenord

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Fine delle vacanze e ritorno a lavoro o scuola per la maggioranza dei lombardi. E questo significa, per molti, tornare a fare i pendolari. Con la speranza che la vita sui nostri treni migliori. Ma i presupposti non sono positivi, vedendo quello che è accaduto negli ultimi mesi.

Nessun rincaro da settembre

Iniziamo però sfatando l’allarme rincari che era circolato nelle scorse settimane. Infatti, sia la Regione che Trenord hanno confermato che non ci sarà il paventato aumento dei biglietti.

«Il costo dei biglietti e degli abbonamenti ferroviari in Lombardia non subirà alcun rincaro - ha fatto sapere Claudia Maria Terzi, assessore regionale a Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile - Come Regione abbiamo deciso di escludere dall'applicazione dell'aggiornamento Istat le tariffe di Trenord proprio a causa dei disservizi inaccettabili che gli utenti sono costretti a subire. L'aggiornamento Istat, nell'ordine di un euro in più al mese in media, riguarda esclusivamente gli abbonamenti integrati, ovvero quelli che consentono di utilizzare qualsiasi mezzo di trasporto pubblico sul territorio regionale o provinciale, e che hanno costi relativamente contenuti: per esempio con l'abbonamento “Io viaggio in Lombardia” è possibile viaggiare su autobus, treni, metropolitane, funivie o battelli in tutta la regione con meno di cento euro al mese. La delibera sugli adeguamenti tariffari deriva da un obbligo di legge che impone ogni anno di attualizzare le tariffe dei servizi pubblici di trasporto (esclusi ovviamente gli anni, come il 2017, in cui c'è stata deflazione), e può avere effetti nulli sui prezzi solo in ragione di indicatori negativi, com'è appunto il caso del servizio ferroviario». Gli ha fatto poi eco anche Trenord: «A seguito di quanto apparso sugli organi di informazione in merito alle nuove tariffe Ivol (Io Viaggio Ovunque in Lombardia) e Ivop (Io Viaggio Ovunque in Provincia), che entrano in vigore a partire dal 1 settembre, Trenord precisa che la Delibera della Giunta di Regione Lombardia n°XI/335 del 10 luglio 2018 riguarda esclusivamente i titoli di viaggio integrati Ivol e Ivop, che consentono di viaggiare su tutti i mezzi di trasporto pubblico locale sul territorio regionale. La Delibera n°XI/335 della Giunta di Regione Lombardia non riguarda i titoli di viaggio Trenord ordinari a tariffa regionale per il trasporto ferroviario (biglietti di corsa singola, abbonamenti settimanali, mensili e annuali) le cui tariffe restano invariate».

Ma i ritardi continuano

Tornando ai disservizi, giugno è stato proprio un mese nero: il 76% delle linee lombarde a giugno è risultata inaffidabile. Giugno è stato infatti un mese da dimenticare per le ferrovie, addirittura peggiore di gennaio quando si verificò la tragedia di Pioltello, con conseguenti ritardi e soppressioni. A giugno nessuna tragedia, ma ritardi endemici e tante cancellazioni che hanno portato alla “bocciatura” di 29 delle 38 linee che percorrono la Lombardia: 29 direttrici su 38 non hanno insomma rispettato gli standard previsti e i pendolari hanno dovuto sopportare ritardi e cancellazioni oltre la norma.

Quando il valore dell’indice di affidabilità supera lo standard minimo previsto dai Contratti di Servizio, pari al 4 o 5% a seconda della tratta, scatta il diritto al bonus per i possessori di abbonamento ferroviario mensile e annuale a Tariffa Ferroviaria Regionale. Tutti i pendolari che usano queste linee a settembre avranno quindi diritto allo sconto del 30% che viene praticato al momento dell’acquisto dell’abbonamento mensile. I titolari di abbonamento annuale potranno invece richiedere il bonus alla scadenza del proprio abbonamento.

La linea peggiore è stata la Chiasso-Como-Monza-Milano, seguita dalle Bergamo-Carnate-Milano, Lecco-Bergamo-Brescia, Lecco-Carnate-Milano e Piacenza-Lodi-Milano.

Le tratte invece con minori ritardi sono state la Brescia-Iseo-Edolo, la Chiavenna-Colico, la Como-Saronno-Milano, la Laveno-Varese-Saronno-Milano e la Saronno-Milano-Lodi.

Attese per il futuro

Bene i rimborsi ma essendoci tutti i mesi questo dimostra che c’è un problema che va risolto.

«Sento dal governo che ci sono proposte diverse e migliori - ha dichiarato il governatore lombardo Attilio Fontana dal Meeting di Rimini, che ha precisato - Abbiamo fatto la nostra parte. Nelle scorse settimane abbiamo inviato il nostro progetto» , quello sulla scissione di Trenord prevista entro il 2018 in due distinte società. «Dovevo incontrare il nuovo ad di Fs ai primi di agosto ma poi non è stato possibile. Conto di incontrarlo la prossima settimana (la dichiarazione è del 23 agosto, ndr)».

Intanto si attendono anche i nuovi vertici di Trenord, dove dovrebbe approdare come amministratore delegato il saronnese Marco Piuri, con alle spalle una lunga esperienza in Ferrovie Nord Milano.

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Autore:gmc

Pubblicato il: 27 Agosto 2018

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