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MILANO

Violi: «Fontana non accetta il confronto» Intanto in Lombardia esplode il caso Buffagni: il consigliere regionale é stato candidato alla Camera ma in una posizione a rischio

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In Lombardia esplode il caso Stefano Buffagni. Il consigliere regionale uscente è stato candidato alla Camera nella Circoscrizione Lombardia 1, Collegio 2, ma al secondo posto dopo Paola Carinelli. Cosa che ha scatenato le proteste di molti grillini per due motivi. Il primo è che la sua nomina in Parlamento è a rischio perché per essere eletto il M5S dovrà ottenere un grande risultato; il secondo è che al suo posto gli è stata preferita la componente dei probiviri dei pentastellati nonché compagna di Vito Crimi. Buffagni, vicino al candidato premier Luigi Di Maio, è considerato un esponente emergente ma anche il pontiere tra il Movimento e il mondo imprenditoriale del Nord.

Confermata invece la discesa in campo di Gianluigi Paragone (Senato, Circoscrizione Lombardia, capolista del Collegio 3); sempre al Senato in Lombardia sono stati confermati i parlamentari uscenti Danilo Toninelli (capolista del Collegio 1) e Vito Claudio Crimi (Collegio 2). Esclusa invece Maria Laura De Franceschi. Tra i candidati all’uninominale potrebbe correre Angelo Baiguini, direttore editoriale del Gruppo Netweek, che edita anche questo settimanale. I candidati a Camera e Senato si possono consultare su https://s3-eu-west-1.amazonaws.com/associazionerousseau/documenti/candidati_movimento5stelle.pdf.

Ma se per le politiche qualche problema era atteso (nulla al confronto con quanto è successo nelle fila del Pd e di Forza Italia) alle regionali prosegue senza soste il tour di Dario Violi, 32 anni, di Lovere, candidato presidente per la Lombardia del Movimento 5 Stelle, che in queste prime settimane ha fatto tappa a Crema, Cremona, Lodi, Mantova, Brescia, Desenzano, Lecco, Merate, Melzo (dove lo abbiamo intervistato).

Quali sono le prime impressioni che ha raccolto?

«C’è una grande aspettativa nei nostri confronti. Lo constatiamo quando ci confrontiamo con le associazioni, le imprese, i semplici cittadini... C’è un interesse molto alto: il M5S non è percepito solo come un movimento moralizzatore; ora da noi si aspettano proposte concrete, soluzioni...».

Quali sono i problemi che stanno maggiormente a cuore ai cittadini?

«Abbiamo raccolto molte criticità sul fronte ambientale, anche per la scarsa programmazione regionale. Le imprese invece chiedono maggiore attenzione e soprattutto meno burocrazia, settore nel quale anche la Regione è elefantiaca. Il tema più sentito, però, è la sanità».

La sanità è un’eccellenza...

«Confermo. La qualità dell’offerta, però, non è merito della politica, ma degli operatori che vi lavorano, della loro professionalità, dell’impegno quotidiano e dello spirito di sacrificio che portano tante persone a fare straordinari non retribuiti. La politica dovrebbe programmare meglio, ridurre le liste d’attesa ed evitare che per una mammografia si debba aspettare 14 mesi. E’ inaccettabile».

Il candidato del centrosinistra Giorgio Gori è partito prima di lei e ha già tappezzato tutta la regione di manifesti. E’ un vantaggio?

«E’ partito per primo e ha avuto modo di farsi conoscere. La gente, però, inizia a porsi qualche domanda: dove ha preso tutti quei soldi? Chi lo finanzia? Chi c’è dietro? Il M5S ha scelto una campagna più sobria e trasparente. Noi preferiamo contare sull’appoggio - anche finanziario - di tanti simpatizzanti, girare in mezzo alla gente...».

Il centrodestra all’ultimo momento ha cambiato in corsa il candidato, affidandosi ad Attilio Fontana dopo il forfait di Roberto Maroni. Cosa ne pensa?

«Le promesse di Maroni sono state tutte disattese: riduzione della pressione fiscale, abolizione dei ticket, eliminazione del bollo auto... Poi è stato vittima della sua eccessiva ambizione di voler andare al Governo nazionale. Fontana non lo capisco, punta tutto sulla continuità di governo, ma manca di visione, non propone soluzioni e rifiuta qualsiasi incontro pubblico. Il centrodestra ha paura. Noi vorremmo confrontarci sui programmi, Fontana e Gori non hanno reso noto il loro. Il nostro lo abbiamo presentato il 18 novembre, prima della mia candidatura, e si trova anche sul mio sito www.violidario.it».

Tutti i sondaggi dicono che il M5S sfiora il 30% dei consensi, è il primo partito in Italia, ma in Lombardia siete la terza forza...

«Sappiamo che è difficile, che i lombardi sono restii a cambiare, ma noi siamo fiduciosi. Giorno dopo giorno vediamo un interesse sempre più forte attorno al Movimento».

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Autore:gcf

Pubblicato il: 29 Gennaio 2018

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