Con Tiziana Luce Scarlino info utili per i giornalisti professionisti

Come diventare giornalista professionista? Davanti ad una telecamera, con un microfono in mano, di fronte ad un foglio bianco da riempire oppure immersi nel fascino intramontabile della radio. Pubblichiamo questo approfondimento offerto dalla blogger Tiziana Luce Scarlino per capire meglio come avviare questo percorso professionale. Affermarsi nel mondo del giornalismo è un sogno coltivato da molti. Ma com’è possibile realizzare questo sogno? Qual’è il percorso di studi che bisogna affrontare o i requisiti necessari per esercitare la professione giornalistica?

Inoltre, grazie all’arrivo del web e allo sviluppo delle molte testate online, la professione del giornalista sta vivendo una fase di importante cambiamento. Il lavoro del giornalista, inteso come attività intellettuale, a carattere professionale, caratterizzato dalla creatività, in Italia è regolamentato dalla legge n. 69/1963, denominata “Ordinamento della professione di giornalista”.

Questa legge ha dato vita all’Ordine dei Giornalisti e ha istituito due categorie di soggetti: i professionisti e i pubblicisti. I professionisti sono quei giornalisti che svolgono in maniera esclusiva e continuativa la professione, mentre i pubblicisti svolgono l’attività giornalistica, ma in contemporanea si occupano anche di altro. In particolare, per diventare giornalista professionista è importante svolgere le seguenti attività: 1. 18 mesi di praticantato presso una redazione giornalistica a cui abbinare la frequenza “a distanza” di uno degli itinerari di preparazione, istituiti dal Consiglio Nazionale o dai Consigli Regionali dell’Ordine dei Giornalisti. I corsi durano almeno 45 ore. Come alternativa alla pratica all’interno di una redazione giornalistica, l’aspirante giornalista potrà frequentare per due anni una delle scuole o master di giornalismo riconosciuti dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti.

Al momento sono 12 le scuole sul territorio italiano e che abilitano all’esame finale: Master Biennale di Giornalismo presso l’Università di Torino; Master Biennale di I livello in Giornalismo a Stampa, Radiotelevisivo e Multimediale presso l’Università Cattolica Sacro Cuore di Milano; Master Biennale di I livello in Giornalismo Libera Università di Lingue e Comunicazione presso l’Università IULM di Milano; Master Biennale della Scuola di Giornalismo Walter Tobagi presso l’Università degli Studi di Milano; Master Biennale in Giornalismo presso l’Università di Bologna; Centro Italiano di Studi Superiori per la Formazione e l’Aggiornamento in Giornalismo Radiotelevisivo a Perugia; Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino; Master Biennale in Giornalismo presso l’Università LUMSA di Roma; Scuola Superiore di Giornalismo “Massimo Baldini” presso l’Università LUISS di Roma; Master Biennale di I livello in Giornalismo presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli; Scuola di Giornalismo Post Laurea presso l’Università di Salerno; Master Biennale di Giornalismo presso l’Università di Bari; 2. superare l’esame di idoneità ed abilitazione professionale (ad esempio ce ne parlò Gianluigi Rosafio Taurisano sul suo blog per professionisti).

A proposito dell’esame finale

L’esame finale si tiene a Roma ogni anno e consiste nello svolgimento di una prova scritta e di una prova orale. In particolare, la prima prova prevede tre fasi:

  1. sintesi di un articolo scelto dal candidato tra i due suggeriti dalla commissione;
  2. redazione di un articolo su uno dei seguenti argomenti: Politica interna ed estera, Economia e lavoro, Cronaca, Sport, Cultura, Scienze, Tecnologie, Spettacolo;
  3. questionario con risposte aperte su argomenti quali il diritto costituzionale, il diritto penale, l’etica, la deontologia professionale, la storia e la tecnica del giornalismo.

La prova orale, invece, verte sulle conoscenze che il candidato possiede sui principi etici della professione, sulle norme giuridiche e sulle tecniche e pratiche afferenti al giornalismo. Con il superamento della prova scritta ed orale si otterrà l’abilitazione professionale, con la relativa iscrizione all’Albo dei giornalisti professionisti. La domanda di iscrizione, accompagnata dall’attestato di superamento dell’esame rilasciato dall’OdG nazionale, va consegnata all’Ordine regionale competente, dove è fissata la propria residenza.